Predoni del rame in azione al cimitero Monumentale
Ennesimo colpo durante la notte: prese di mira molte cappelle di famiglia I ladri, disturbati, durante la fuga hanno abbandonato parte del bottino
I predoni del rame sono tornati a colpire al cimitero Monumentale. L’ultimo “colpo” nella domenica tra domenica e lunedì scorsi quando sono state smontate le grondaie in una decina di cappelle di famiglia.
Ed è impossibile non accorgersi dello scempio: entrando da via Beretti e prendendo il primo arco a sinistra si assiste al triste spettacolo dei sostegni per i lunghi tubi in rame che pendono ormai svuotati. Proseguendo, altri pluviali sono spariti nel nulla.
Un lavoro, quello dei predoni del rame, che in questo caso è rimasto a metà: a testimoniarlo diversi tubi già staccati abbandonati vicino all’ingresso di via Guido Da Baiso che si affaccia sul parcheggio.
E’ probabile che i malviventi siano stati disturbati da qualcosa e abbiano deciso di fuggire con quello che erano riusciti fino a quel momento a raccattare.
L’altra mattina, gli uomini della Polizia Municipale hanno effettuato un sopralluogo, l’ennesimo. Per poi fare rimuovere la refurtiva che era stata abbandonata dai predoni del rame probabilmente in fuga.
Quello dei furti di rame nei cimiteri, a Reggio, è diventata negli ultimi anni una vera piaga. Non c’è cimitero che non abbia ricevuto una o più visite da quelli che ormai vengono definiti predoni del rame.
Un problema che si potrebbe affrontare, se non risolvere, attraverso una maggiore sorveglianza. Ma, come è stato più volte sottolineato, non ci sono i fondi per attivare un sistema di videosorveglianza e, dal giugno scorso, anche il “sorvegliante” ha semplicemente il compito di aprire e chiudere i cancelli.
Ed è così che non solo i predoni del rame hanno più facile accesso al cimitero ma anche i furti di suppellettili e di fiori, gli scippi e persino le rapine si stanno susseguendo in modo preoccupante.
Anche perché a frequentare i cimiteri sono in gran parte gli anziani che, per andare a posare un fiore sulla tomba dei loro cari, rischiano ogni giorno di fare incontri tutt’altro che piacevoli.
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