Commemorata la figura di don Carlo Terenziani
SCANDIANO. Primo maggio di memoria per il centro-destra della zona ceramiche, che giovedì pomeriggio si è ritrovato a San Ruffino per ricordare don Carlo Terenziani, prevosto di Ventoso ucciso il...
SCANDIANO. Primo maggio di memoria per il centro-destra della zona ceramiche, che giovedì pomeriggio si è ritrovato a San Ruffino per ricordare don Carlo Terenziani, prevosto di Ventoso ucciso il 29 aprile 1945, pochi giorni dopo la fine della guerra. Alla commemorazione del sacerdote hanno preso parte il capogruppo di Forza Italia in Provincia Giuseppe Pagliani e i candidati sindaci del centro-destra Elena Diacci (Scandiano), Davide Ganapini (Albinea), Filippo Monopoli (Casalgrande) e Ciro Civitavecchia (Cadelbosco Sopra).
Per Pagliani, vi è però stata un’assenza di rilievo: «Ancora una volta è mancata l’amministrazione comunale di Scandiano guidata dal sindaco Mammi e condizionata da pregiudizi ideologici che non hanno alcuna giustificazione storiografica».
Secondo Pagliani, il motivo è ideologico, anche se – sostiene – «le gravi attribuzioni di responsabilità nei confronti di don Terenziani partono da eventi falsati e riprodotti con ritardo di anni, volti solo a screditare il prete che era stato in passato cappellano militare durante il fascismo sino al settembre 1943».
Pagliani annuncia battaglia: «Saremo sempre presenti e determinati a commemorare in futuro un martire della Chiesa reggiana, barbaramente assassinato, così come accorso anche al giovane seminarista Rolando Rivi». (adr.ar.)
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