Gazzetta di Reggio

Reggio

ISTITUTO PERI

Il canto epico e l’Ariosto a L’Orecchio del Sabato

Il canto epico e l’Ariosto a L’Orecchio del Sabato

REGGIO. Oggi pomeriggio alle 17.30 nell'auditorium G. Masini dell'istituto superiore di studi musicali Peri-Merulo (via Dante Alighieri), terzo appuntamento della rassegna L'Orecchio del Sabato che...

1 MINUTI DI LETTURA





REGGIO. Oggi pomeriggio alle 17.30 nell'auditorium G. Masini dell'istituto superiore di studi musicali Peri-Merulo (via Dante Alighieri), terzo appuntamento della rassegna L'Orecchio del Sabato che quest'anno è dedicata a Ludovico Ariosto nell’ambito delle celebrazioni per il 540° anniversario della sua nascita.

Titolo dell'incontro "Dal mondo dell'oralità alle tracce scritte - Notizie sulla pratica medievale del canto epico" con la partecipazione della relatrice Alessandra Fiori (nella foto) e dell’ensemble musicale La Lauzeta. Ingresso libero.

La realizzazione dell’Orlando Furioso implica l’utilizzo di contenuti presi dalla tradizione medievale dei cantari epico-cavallereschi. Accanto alle vicende derivate dalla Chanson de Roland e dalle leggende di Re Artù, il poeta inserisce allusioni e commenti rivolti direttamente all’uditorio, rifacendosi alla pratica della comunicazione orale e non scritta. Questi indizi ci riportano alla pratica della narrazione intonata dai più antichi jongleurs de geste e dai canterini del Due-Trecento. Poiché nessuna fonte ci ha trasmesso le melodie utilizzate dai giullari, ci è dato solo di formulare congetture sui procedimenti musicali per l’intonazione. Altre fonti medievali, tuttavia, ci danno la possibilità di ricostruire l’ambiente e il gusto per i quali queste forme di poesia orale erano concepite, nonché il pubblico che ne era fruitore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google