Per il Primo maggio la sfilata dei trattori invade la tangenziale
SAN POLO. New Holland, John Deere di ultima generazione ma anche un glorioso Landini a testa calda tra gli oltre sessanta trattori che, il primo maggio, hanno formato un lunghissimo serpentone...
SAN POLO. New Holland, John Deere di ultima generazione ma anche un glorioso Landini a testa calda tra gli oltre sessanta trattori che, il primo maggio, hanno formato un lunghissimo serpentone colorato sulla nuova tangenziale di San Polo.
Sono quattordici anni che i trattoristi della Val d’Enza partecipano alla sfilata dei trattori del primo maggio, organizzata unitariamente dai tre sindacati in collaborazione con l’Auser di San Polo.
Ogni anno il numero dei partecipanti aumenta: «Per noi questa sfilata è diventata irrinunciabile – spiega Avellina Fioletti, 46 anni, di Piazzola di Bibbiano, l’unica trattorista donna – Noi siamo orgogliosi di partecipare perché chi lavora la terra, lo fa ancora con passione e crede molto nel suo lavoro».
Anche il sindaco, Mirca Carletti, ha ringraziato i trattoristi perché «rendono più bella la festa dei lavoratori». Riportando i dati Istat sulla disoccupazione il sindaco ha detto: «Quando la gente viene in Comune, non chiede elemosina, ma un lavoro. Per questo noi chiediamo al Governo meno burocrazia, più ripresa economica, equità sociale e le riforme strutturali da troppo tempo rinviate».
Accanto a lei sul palco, il neoeletto sindaco di Eisingen, Thomas Karst, a San Polo con una delegazione di 52 tedeschi per la festa dei 25 anni di gemellaggio con San Polo.
«Anche in Germania festeggiamo questa giornata che è l’occasione per ricordare i diritti dei lavoratori – ha detto Karst – Sappiamo che in tanti paesi europei, e non solo in Germania, il divario tra poveri e ricchi cresce sempre di più e i governi europei non fanno abbastanza per ristabilire l’equilibrio. Per questo il Primo maggio è importantissimo».
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