Permesso negato perché pericolosa ma il Tar dice no
Per il questore, non ci sono le condizioni per il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa di un’occupazione perchè ritenuta «socialmente pericolosa». Ma i giudici del Tribunale amministrativo...
Per il questore, non ci sono le condizioni per il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa di un’occupazione perchè ritenuta «socialmente pericolosa». Ma i giudici del Tribunale amministrativo di Parma la pensano in un altro modo: hanno accolto il ricorso della donna e annullato l’atto impugnato. Spianando la strada all’ottenimento del documento per restare in Italia.
E’ quanto si legge nella sentenza del Tar per il caso una donna di nazionalità ucraina residente in città.
La donna, rappresentata dall’avvocato Davide Ascari, aveva impugnato il provvedimento del questore che ha dichiarato inammissibile l’istanza di rilascio del documento. Per due motivi: «l’essere la ricorrente destinataria di un precedente diniego di permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, non sospeso in sede giurisdizionale, e l’essere la ricorrente persona socialmente pericolosa». Per quest’ultimo punto facendo riferimento ai precedenti della donna, in materia di atti persecutori nei confronti dell’ex compagno e di un’amica di lui. E per una denuncia più recente per reati come minacce e comportamenti persecutori.
Per la ricorrente ci sarebbe stato un eccesso di potere e un difetto di motivazione. E i giudici del Tar in effetti nella loro sentenza contestato il fatto che il provvedimento del questore non tiene in considerazione in maniera adeguata il fatto la donna ha una idonea abitazione a Reggio e che ha un titolo professionale riconosciuto dal Ministero della Salute e che in virtù di questo ha presentato domanda di partecipazione a una selezione pubblica, a Reggio.
Per questo, il tribunale di Parma ha accolto il ricorso.
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