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Circolo del Casino, futuro a rischio

Circolo del Casino, futuro a rischio

Domani il verdetto dell’assemblea dei soci chiamata a decidere sulla sopravvivenza della Società

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REGGIO EMILIA

Dal primo gennaio scorso sono state sospese le attività ricreative al Circolo del Casino fondato nel 1860 in via Gabbi e considerato il "salotto buono" della città. E per domani sera, a partire dalle 20.30, è convocata l’assemblea generale ordinaria e straordinaria dei soci che deciderà la sopravvivenza dello storico Circolo che ha bisogno di alcuni importanti interventi di ammodernamento strutturale, edilizio e tecnologico, senza i quali la vita delle attività a cui è votato è impossibile. Il presidente Camillo Galaverni ha cercato in questi giorni di contattare i soci a cui domani sera esporrà un primo progetto di massima.

Agli azionisti verrà chiesto di poter proseguire per mettere in campo le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi che permetteranno la salvezza di questa sede storica della nostra città e, in caso di risposta positiva, si procederà alla convocazione di un’assemblea per deliberare un aumento di capitale. Un appuntamento di cruciale importanza dal momento che il Circolo del Casino rischia di scomparire, portando via con sè oltre 150 anni di tradizione. Spese di gestione troppo alte, a fronte di un numero di soci diminuito anno dopo anno, fino a dimezzarsi: questi i motivi che hanno portato alcuni mesi fa a una, si spera momentanea, chiusura.

A lanciare l’allarme, alla fine del 2013, era stato Stefano Maccarini Foscolo, il 21esimo presidente dell'associazione, che ha la sua sede nel prestigioso palazzo Tirelli, in via Gabbi, di cui la stessa associazione detiene la proprietà attraverso una immobiliare. «Solo per il riscaldamento della sala - aveva spiegato Maccarini - la spesa è di 30 mila euro l'anno. Complessivamente, invece, arriviamo a costi di gestione per 130mila euro. Troppo elevati rispetto al numero dei soci». Maccarini, tuttavia, non si era dato per vinto e aveva invitato i reggiani a partecipare al rilancio, attraverso l'adesione al corpo sociale, diventando in tal modo anche azionisti dell'immobiliare che detiene il palazzo. Domani sarà il giorno della verità.

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