Gazzetta di Reggio

Reggio

Febbio in rampa di lancio riapre la prima seggiovia

Febbio in rampa di lancio riapre la prima seggiovia

Villa Minozzo: presentate ieri la stagione turistica 2014-2015 e le opere svolte Ora l’obiettivo è quello di far ripartire la seggiovia 2000 entro l’estate

3 MINUTI DI LETTURA





VILLA MINOZZO. Momento di svolta quello vissuto ieri dalla stazione di Febbio, dopo i primi segnali di ripresa dell’attività dell’inverno scorso, con la rimessa in funzione del tapis roulant a servizio del campo scuola. Ieri è stata presentata la stagione 2014-2015 e sono emerse novità di rilievo: il recupero degli impianti di risalita è risultato meno complesso di quanto si potesse pensare: non solo la seggiovia triposto Fortino-Mardonde è di nuovo a disposizione, ma entro l’estate si conta di riattivare la seggiovia che arriva a quota 2000.

La presentazione è stata un momento di festa, della località turistica ma non solo: c’erano operatori turistici e commerciali, e tanti cittadini, per presenziare alla rinascita di un polo turistico che può avere grandi prospettive. Erano presenti anche il sindaco Luigi Fiocchi e l’assessore al Turismo Alberto Castellini. Il tutto si è svolto al bar-pizzeria La Contessa, vicino all’arrivo delle piste: a presentare quanto fatto e quanto in programma sono stati Rino Marchiò, responsabile degli Usi Civici che hanno rilevato la stazione dopo il fallimento della società Alto Crinale, Mauro Tincani e Lorenzo Santi della nuova società di gestione “La Contessa”. Una società che ha già nel suo background le competenze di amministrazione di altre stazioni sciistiche, e che rappresenta garanzie per il futuro.

Marchiò ha sottolineato l’impegno necessario per compiere i primi passi dopo l’acquisizione della stazione e ringraziato le istituzioni, in particolare la Provincia, per il sostegno. Castellini ha ringraziato i protagonisti del salvataggio della stazione: «E’ stata una operazione lunga, complessa, che pochi credevano possibile. E invece si è riusciti a realizzarla grazie a persone che hanno dato contributi, che hanno acquistato parti della stazione. Poi si è aperto il tema della gestione: Santi e Tincani sono le persone giuste. Un ringraziamento va anche alla comunità di Febbio, che ha dimostrato di credere nella stazione».

Sono stati poi Santi e Tincani a illustrare gli interventi concreti: «La settimana scorsa – ha spiegato Santi – è stato effettuato il collaudo della triposto, l’abbiamo attivata, e ora la seggiovia è pronta e a disposizione. Ora intendiamo intervenire sulla 2000: nonostante la stazione fosse in situazione disastrosa, sembra che anche questo impianto possa essere ripristinato a breve».

A delineare il quadro per la riattivazione della 2000 è stato l’ingegner Federico Murro: «C’era una grossa incognita sulla 2000, perché si diceva che il cavo andasse sostituito, il che comporterebbe costi altissimi. In realtà, seppur con i suoi anni sulle spalle, il cavo è risultato in buone condizioni, e la settimana scorsa lo ha verificato anche una ditta salita a controllarlo. Ora ci sarà da fare la revisione generale dell’impianto, un passaggio complesso e abbastanza oneroso, ma contiamo di poter riattivare la seggiovia entro luglio».

La prima stagione della rinascita vera di Febbio potrebbe quindi essere la prossima estate, perché ora si punta a un turismo che comprenda l’intero anno: per la bella stagione si punterà su escursionismo, mountain bike, downhill. Per il prossimo inverno invece, oltre al ripristino delle funivie, si intende potenziare l’impianto di innevamento, risistemare i rifugi 2000 e Armaduk, realizzare una stazione intermedia lungo la Fortino Mardonde, ma anche avere un riordino dell’area asportando impianti, tralicci e macchinari non più servibili.

Luca Tondelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google