La Tazza d’Oro di Montecchio esposta nel nuovo museo
REGGIO. E' uno straordinaria reperto risalente all'Età del Bronzo antico, rinvenuto nel marzo 2012, nel corso di un controllo di archeologia preventiva all’interno della cava di inerti Spalletti, sui...
REGGIO. E' uno straordinaria reperto risalente all'Età del Bronzo antico, rinvenuto nel marzo 2012, nel corso di un controllo di archeologia preventiva all’interno della cava di inerti Spalletti, sui terrazzi di sponda destra dell’Enza tra Sant'Ilario e Montecchio. Secondo il Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, Filippo Maria Gambari, «al di là dell’eccezionale preziosità del reperto, la tazza d’oro di Montecchio è un oggetto destinato a cambiare radicalmente diverse idee consolidate sui commerci e sugli scambi nell’Europa di 3800 anni fa» Un oggetto dunque di eccezionale valore archeologico.
E ieri pomeriggio, nel Palazzo dei Musei di via Lazzaro Spallanzani appena tirato a lucido dopo i pazienti lavori di ristrutturazione progettati dall’architetto Rota, con una cerimonia ufficiale la splendida Tazza d'Oro di Montecchio è stata consegnata in deposito al museo da parte della Direzione generale per le antichità del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Ora il pregevole manufatto è custodito in una teca del museo e potrà essere ammirato dal pubblico.
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