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Circuito Off, premiato il “giardino” della Calò

Circuito Off, premiato il “giardino” della Calò

Il suo progetto fotografico esposto nel negozio Cardo. Al secondo posto Dametti e terzo Urcioli

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REGGIO. Degna cornice di FE 014 sono le proposte del Circuito Off, il festival nel festival. Ogni luogo, anche il più nascosto, si è trasformato in galleria d’arte. Sedi istituzionali, musei e fucine dei creativi. Ma anche negozi, alberghi, ristoranti, scuole, circoli, teatri, case private e interi quartieri. I numeri parlano da soli: 255 mostre Off, di cui 40 collegate, a cui si sommano i 174 portfolio online, per 429 progetti totali. Circa 1.500 i soggetti impegnati, tra fotografi e curatori, 270 le sedi.

Proposte Off più amate. A destare maggiore interesse è stata la trasformazione di via Roma: nella via più pop di Reggio è stato possibile suonare ai campanelli, sbirciare nei cortili e negli appartamenti sedi di mostre e performance. Anche la Galleria Cavour ha colpito: si è trasformata in galleria d'arte con spazi sfitti e negozi sede di varie mostre. La gente ha poi amato diverse dimore cittadine, come le Casette Elemosinarie di via Fontanelli, il condominio dei creativi ViaDueGobbiTre e Villa Zironi. C'è poi chi si è dirottato alla Collezione Maramotti per ammirare la New York anni '80 di Jeannette Montgomery Barron. Chi alla Bfmr & Partners per la mostra di Stanislao Farri sulla stazione ferroviaria e i ponti di Calatrava. Grande interesse poi per le immagini di Nino Migliori alla Galleria 2000&Novecento, di Lukas Kappmeier e Maximilian Wencelides alla Chiesa di S. Carlo, di Ombretta Gazzola e Antonio Armentano a Rocca Saporiti.

Le proposte Off premiate. A dimostrazione dell'importanza di Off, FE sceglie i tre migliori progetti di questo circuito parallelo. La premiazione è avvenuta ai Chiostri di San Pietro. Seguita da dj set e live set.

Al primo posto il progetto di Alessandra Calò che ha trasformato il negozio Cardo Atelier (via Emilia San Pietro 21) in un giardino segreto. L'artista dal 2009 realizza progetti e installazioni fotografiche, esposte in diversi festival. Ad esempio ha esposto al Tecnopolo, al Gerra, a Palazzo Magnani. Ha poi partecipato negli anni al Berlin Avantgarde, a La Nuit de la Photographie Contemporaine di Parigi.

Al secondo “Deep Sky Objects” di Renato Dametti, in mostra da Blukids (piazza Prampolini 5/B). Racconta la sua proposta dicendo che «a 400 anni da quando Galileo alzò al cielo il suo cannocchiale, ho fotografato un atlante astronomico». Poi l'interrogativo: “Categorie e domini reggeranno l’urto col reale?”. Nato nel 1974, insegna matematica e fisica alle superiori.

Terzo posto per Luca Urciuoli con “Minimiei”, un focus sui confini spaziali e temporali. Per lui la «fotografia è il mezzo per raccontarmi e raccontare». E le sue foto sono visitabili alla Bottega Cornici (via Toschi 14/A).

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