«Rifare i marciapiedi e la piazza in porfido costa 80mila euro»
Gianni Prati, presidente di Circoscrizione, respinge le accuse «Non è un quartiere abbandonato e ci sono tanti giovani»
REGGIO. «Dire che la Rosta è un quartiere abbandonato è molto azzardato – afferma Gianni Prati, presidente della circoscrizione sud –. È vero che anni fa, sotto i portici, era pieno di negozi e negozietti, ma purtroppo le abitudini delle persone cambiano, la gente oggi compra nei centri commerciali e i piccoli sono obbligati a chiudere. E la stessa cosa è accaduta in tanti altri quartieri. Ma alla Rosta c’è per esempio una biblioteca, tra le migliori di Reggio, specializzata in cinema e attivissima con le scuole, e c’è anche l’ambulatorio infermieristico. Senza considerare che in questi ultimi anni c’è stato un vero ricambio generazionale e ora, nel quartiere, ci sono tanti giovani e tante famiglie con bambini».
E a chi si lamenta della pavimentazione di piazza Neruda, Prati risponde: «I marciapiedi e la piazza sono stati realizzati nel 1963 e sono di porfido. Andrebbero ristrutturati completamente ma il Comune, oggi, non può permettersi di spendere 800mila euro per rifarli in porfido. Obiettivamente non credo si possa fare una battaglia per ristrutturare piazza Neruda, dobbiamo solo continuare a chiedere, come già abbiamo fatto, che venga garantita la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti sulla strada e sui marciapiedi. Comprendendo, però, tutte le difficoltà del caso: per eliminare gli avvallamenti dei marciapiedi, per esempio, bisognerebbe tirare via gli alberi, ma le piante sono ancora sane e bellissime, non si possono estirpare. Questo è evidente».
Qualcosa in più, invece, sarà fatto per quanto riguarda la sicurezza su strada.
«Su proposta della circoscrizione - prosegue Gianni Prati - il Comune ha accettato di intervenire sul quadrilatero compreso tra via Manara, via Terrachini, via del Partigiano e via Martiri di Cervarolo, rendendo tutta la zona un’area 30. Saranno poi messi in sicurezza alcuni incroci pericolosi, come quello tra via De Gasperi e via Medaglie d’oro della resistenza, e quello tra via Mutilati del lavoro e via Wybicki, e saranno realizzati restringimenti di carreggiata e passaggi pedonali protetti. Speriamo che, con questo intervento, le automobili smettano di sfrecciare ad alta velocità nel quartiere come hanno sempre fatto. Se la cosa funzionerà potremo anche evitare di costruire i dossi, che creano sempre problemi a chi si trova ad abitarci vicino».
«So che alcuni cittadini si lamentano per la scarsa cura del verde – dice ancora il presidente della Circoscrizione a proposito dei nodi da sciogliere in questo quartiere - ma purtroppo alcune situazioni si possono risolvere, altre no. Erano decenni per esempio che la circoscrizione chiedeva che venissero potati i prunus di via Wybicki e l’anno scorso, finalmente, l’amministrazione comunale ha mandato qualcuno a sistemarli. È vero che se siamo riusciti a farci ascoltare è perché i cittadini hanno organizzato una raccolta firme, ma la circoscrizione ha fatto la sua parte e appoggiato questa iniziativa, stampando moduli e dando alcune dritte ai residenti. Quello che vogliamo ottenere ora, e si deve assolutamente fare, è la sistemazione dei giochi per i bambini nei parchi del quartiere».(m.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
