Gazzetta di Reggio

Reggio

Rubertelli: bollette alte per ripagare i debiti

Rubertelli: bollette alte per ripagare i debiti

Affondo contro la multiutility della candidata delle liste civiche: «L’azienda è lontana dal territorio»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO

Continua la polemica sull’inceneritore di Torino, impianto preso già di mira in questi giorni da Norberto Vaccari, candidato sindaco a Reggio del Movimento 5 stelle. A portare l’affondo, ora, è Cinzia Rubertelli, capolista delle liste civiche Grande Reggio e Progetto Reggio. «Una volta di più, con l'articolo pubblicato da Repubblica Torino sulle spericolate operazioni finanziarie di Iren sotto la gestione Viero, viene spiegato ai reggiani a cosa serve davvero il continuo rincaro delle tariffe delle loro bollette: a pagare interessi stratosferici per operazioni finanziarie spregiudicate. L'operazione con cui Iren ha acquistato l'inceneritore di Gerbido e la quotazione in borsa di Agac per coprire il debito di 250 milioni di euro che il Comune di Torino ha con Iren, dovrebbe far capire ormai a tutti che la multiutility ha smesso di essere un’azienda al servizio del territorio reggiano».

Secondo le attuali opposizioni, l’operazione messa a punto da Iren grida vendetta. «Risulta - continua Rubertelli - che Viero intende creare a Parma una Fondazione Centro Ricerche che dovrebbe a sua volta impiantare un Museo dei rifiuti con ambizioni tecnico-educative. La Fondazione dovrebbe essere ospitata in un fabbricato preesistente, internamente al perimetro dell’inceneritore, che verrebbe ristrutturato dall’architetto Andrea Oliva, il quale ha il monopolio di tale tipologia di consulenze in Iren ma che è anche molto apprezzato al Comune di Reggio dalla coppia Magnani-Spadoni. La Fondazione dovrebbe poi essere diretta da Raphael Rossi, storico consulente di Rifondazione Comunista a Torino, poi per pochi mesi di De Magistris a Napoli, poi per altri pochi mesi di Vendola a Foggia ed infine Presidente di Iren Emilia, incarico da poco lasciato per diventare consulente di Viero e di Pizzarotti nella capogruppo Iren spa . Tra le altre cose, musei identici esistono già a Genova e Torino, territori serviti sempre da Iren. Qual è l'obiettivo? Costruire un museo dell'immondizia in ogni città servita da Iren? Perché i reggiani, grazie alle loro bollette, dovrebbero pagare questi costi?»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google