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Presentazione al salone del libro di torino

De Lullo, Romolo Valli e la Compagnia dei Giovani

TORINO. Lunedì 12 maggio al Salone internazionale del libro di Torino, alle ore 16, verrà presentato il volume "Giorgio De Lullo regista pirandelliano: dal teatro alla televisione" che Fabio Poggiali...

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TORINO. Lunedì 12 maggio al Salone internazionale del libro di Torino, alle ore 16, verrà presentato il volume "Giorgio De Lullo regista pirandelliano: dal teatro alla televisione" che Fabio Poggiali ha dedicato a Giorgio De Lullo (Roma, 1921-1981), uno dei registi più significativi e prestigiosi del Novecento, specificatamente per le opere di Luigi Pirandello. Giorgio De Lullo, scomparso nel 1981, un anno dopo il compagno di scena Romolo Valli (a cui è dedicato il teatro comunale Valli), dopo varie esperienze con Visconti e Strehler, fondò, nel 1954, la mitica Compagnia dei Giovani.

Il 1954 rappresenta una data storica per l'Italia e per la cultura del nostro Paese: il 3 gennaio s’inaugurano le trasmissioni della Rai che apre la prima serata con il teatro: l'atto unico di Carlo Goldoni “L'osteria della posta”. Lo stesso anno, si costituisce la Compagnia dei Giovani, con Giorgio De Lullo, Romolo Valli, Rossella Falk, Anna Maria Guarnieri, Elsa Albani e destinata a divenire la più importante e longeva compagnia teatrale dal dopoguerra ad oggi. Il volume, che presenta un capitolo dedicato al rapporto tra teatro e tv, circoscrive l'analisi alle messinscene dei testi pirandelliani che De Lullo realizzò, nel corso della sua carriera, prima in teatro e poi per un'edizione televisiva. La scelta è motivata: le registrazioni Rai dell'epoca (dal 1964 al 1979; tutte visibili in dvd) ci permettono di confrontare ed analizzare i vari spettacoli, anche alla luce di autorevoli approfondimenti critici sul lavoro registico di De Lullo. Dell’attore reggiano Romolo Valli, il libro riporta questo giudizio: «Molti critici, molti studiosi di teatro sono disposti a riconoscere che il contributo più rilevante al revival, alla rinascita di Pirandello in Italia, è certamente merito della Compagnia dei Giovani e nostro. Fu una scoperta folgorante, dicevo, non soltanto perché credemmo di capire che questo grande classico della cultura moderna andava riletto in una veste e in una forma nuove, ma anche perché Pirandello diventò poi addirittura un nostro metodo di lavoro, una nostra struttura.

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