Decine di errori su 85mila utenze
Iren avverte: «Abbiamo sempre applicato le esenzioni dovute: si tratti di casi isolati»
REGGIO. L’applicazione della tassa dei rifiuti sui balconi delle case prima del 2013 riguarderebbe «qualche decina di errori rispetto a un totale di 85mila utenze totali servite da Iren a Reggio Emilia». Un problema marginale, spiega Iren, che replica alla polemica innescata dall’interrogazione presentata in Comune dal consigliere Giacomo Giovannini (Progetto Reggio), allertato dalle segnalazioni di alcuni cittadini che hanno rilevato l’applicazione della Tia anche sui balconi, esentati secondo il regolamento comunale. Un errore involontario, visto che a trarre in inganno, spesso, sono le stesse mappe catastali, consultando le quali sono stati confusi i balconi con le logge, sottoposte invece all’imposizione. «I cittadini reggiani pagano la tassa rifiuti (Tares prima, ora Tari) correttamente applicata da Iren Emilia - avverte l’azienda - con l’esenzione dei balconi, così come previsto dal regolamento comunale vigente e così come avveniva anche in regime di tariffa prima del 2013 (Tia) quando, allo stesso modo, il regolamento prevedeva l’esclusione dei balconi dalle superfici assoggettate». Fatto, quest’ultimo, confermato dal Comune nella risposta scritta all’interrogazione di Giovannini, che parla però dell’applicazione della Tia, tassa in vigore fino al 2013. «Durante la vigenza della Tia si erano avute sul punto interpretazioni contrastanti - scrive nella risposta il dirigente comunale - dovute anche alle molte forme dei balconi e alla difficoltà di distinguerli dalle logge, che sono sempre state soggette a tassazione. L’azione di verifica delle planimetrie svolta da Iren e terminata nel 2013, che aveva dato luogo a molte rideterminazioni di superfici, ha sanato la maggior parte di queste casistiche escludendo i balconi. Si ricorda che la rideterminazione è avvenuta mediante comunicazione al cittadino, nella quale veniva dato un termine per aderire a quanto accertato o far pervenire le proprie osservazioni. Successivamente il principio è stato codificato in modo puntuale nel regolamento Tares, e viene ribadito anche nel regolamento sulla Tari, con formulazione ancora più chiara». Quindi, a partire dal 2013, il Comune esclude «che il tributo venga applicato ai balconi, ma possono esservi casi in cui una superficie già determinata prima del 2013 li contenga, per un possibile errore o casualità». In questi casi il cittadino ha diritto a presentare istanza di verifica per ottenere la variazione della superficie. «Fermo restando che sui balconi si è continuata ad applicare l’esenzione - replica Iren - in tutti i casi in cui per altre ragioni sono state riscontrate variazioni di metratura è stata inviata una comunicazione al contribuente affinché potesse contattare gli uffici Iren Emilia per fornire le proprie osservazioni per arrivare alla corretta definizione delle superfici su cui applicare il tributo. Trattandosi, quindi, nel caso dei balconi di un’esenzione contributiva applicata in continuità che non ha subito variazioni nel tempo, se qualche errore dovesse esserci stato si tratterebbe di casi isolati e sporadici che possono comunque essere risolti contattando i nostri sportelli clienti».
Secondo Giovannini, però, il problema ricade sul singolo cittadino, «che solitamente si fida delle istituzioni e al quale spetta il compito di verificare se il lavoro per il quale è pagata Iren è stato svolto correttamente. Deve essere Iren eventualmente a restituire d’ufficio quanto non dovuto», fatto per il quale il consigliere di opposizione ha chiesto di attivare eventuali sanzioni.
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