Demolita la “Torre Paisiello”
Reggiolo: iniziati ieri mattina i lavori davanti a una piccola folla di curiosi
REGGIOLO. I muri possono crollare, essere abbattuti, ma i ricordi no. Non si cancellano. Ieri mattina sono iniziati i lavori di demolizione alla “Torre Paisiello" di via Albinoni, danneggiato irreparabilmente dal sisma. Il condominio ospitava 24 famiglie. Complessivamente 42 persone. Tutte sfollate, che hanno trovato altre soluzioni abitative e che godono del contributo di autonoma sistemazione.
Uno sparuto gruppetto di curiosi, tra cui un signore con una telecamera, ha assistito alle prime fasi durante le quali una gigantesca pinza della ditta Giorgio Fontanili di Reggio, ha iniziato a sbriciolare il tetto del palazzo fino a vivisezionarlo nei vari appartamenti.
Dal colore degli intonaci delle stanze si poteva capire chi ci abitava. Una ragazza che per anni ha vissuto in uno di quegli appartamenti, non ce l’ha fatta e piangendo se n’è andata via. Via dalla polvere, via dai mattoni che cadevano a terra.
I ricordi di quei momenti di vita nel suo appartamento, in cucina per il pranzo, in salotto per guardare la tv o ricevere amici, nella sua cameretta a leggere libri o ad ascoltare musica, sono affiorati inesorabili.
E’ come se la sua vita stesse andando in briciole come i muri della sua casa. E così come è avvenuto per la demolizione di una parte dell’ex “32”, un pezzo di storia di Reggiolo scompare. Sulle macerie della “Torre Paisiello”, nell’arco di due anni e mezzo nascerà un nuovo condominio, che l’architetto Claudio Bisi, progettista e direttore dei lavori, ha proposto di rinominare “Torre 5.9”, la magnitudo Richter delle scosse del 20 e 29 maggio 2012. (m.p.)
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