In 400 alla biciclettata della Croce Arancione
I partecipanti in maglia gialla e tanti palloncini hanno colorato Montecchio Un’occasione per inaugurare due nuove ambulanze e un pulmino per disabili
MONTECCHIO. Una manifestazione consolidata. Questo è il resoconto finale della quarta edizione della biciclettata della Croce Arancione che domenica ha richiamato a Montecchio tantissimi amanti delle due ruote che hanno colorato la città capoluogo della Val d’Enza di giallo (questo il colore delle magliette celebrative donate ai partecipanti) e di tanti altri colori, grazie ai palloncini che in ogni modo sono stati esposti dai biker’s.
Erano quattrocento, circa, coloro che hanno risposto all’invito della Pubblica Assistenza montecchiese, che ha goduto di una splendida giornata di sole dopo un lungo periodo di piogge torrenziali che hanno funestato la cittadina enzana.
Organizzato dall’Arancione con il grande contributo di Comune, Protezione civile Val d’Enza, polizia municipale, associazione Alpini e Auser che hanno presidiato le strade attraversate, bloccando il traffico con i volontari e facendo svolgere la manifestazione in assoluta sicurezza. Era lungo, il torpedone di ciclisti in “giallo” che, utilizzando le numerose ciclabili, ha girato tutti i quartieri di Montecchio in allegria e spensieratezza, con il solo intento di fare festa a una realtà che, solo quando serve, ci si ricorda di avere a disposizione.
Non a caso, la Pubblica – il cui presidente è Giuseppe Silvi – ha approfittato del momento conviviale per inaugurare, alla presenza del sindaco di Montecchio Paolo Colli, tre mezzi di cui due ambulanze donate rispettivamente dalla Valvoil e dalla raccolta del 5 per mille, oltre a un pulmino per disabili donato dai familiari di Luigi Bertani e Maria in loro memoria.
Una festa ben riuscita che rappresenta un appuntamento fisso degli ultimi anni, con l’unico intento di far conoscere l’attività che la Pubblica svolge sul territorio. Servizi agli anziani, ai disabili, trasporto di persone che sono prive di sostegno e che devono recarsi ad esempio a visite specialistiche e molto altro ancora: questi i servizi che l’Arancione affianca al tradizionale impegno dell’emergenza-urgenza.
E dopo la lunga pedalata, il meritato ristoro grazie al contributo del forno Spallanzani, che ha riempito i tavoli di leccornie dolci e salate che hanno fatto dimenticare in un attimo le fatiche della bicicletta.
Alessandro Zelioli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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