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BORETTO

L’omaggio della banda a Cagnolati

L’omaggio della banda a Cagnolati

Il pittore morto a 87 anni era stato presidente del gruppo musicale

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BORETTO. «Galliano ha ricevuto dal Signore tanti doni e ha saputo condividerli con gli altri». Queste le parole utilizzate da don Gianfranco Caleffi nel corso dell’omelia del funerale del professor Galliano Cagnolati, l’87enne artista e professore morto sabato all’ospedale di Guastalla. Le esequie si sono svolte ieri pomeriggio nella basilica di San Marco a Boretto, dove in tantissimi si sono stretti attorno alla famiglia dell’artista, molto conosciuto non soltanto in paese ma in tutta la Bassa per la sua fama di pittore e di grande esperto di storia locale. Il corteo si è formato davanti all’abitazione della famiglia in via Roma e, composto da un centinaio di persone, ha percorso i pochi metri che lo separavano dalla chiesa, dove la salma è stata accolta dalle note del gruppo bandistico di Boretto, del quale in passato Cagnolati era stato presidente.

I suonatori, collocati dietro al presbiterio, hanno intonato diverse canzoni in omaggio a colui che, tra le tante passioni, aveva anche quella della musica. Il rito è stato officiato dal parroco don Gianfranco Caleffi – coadiuvato dal parroco di Brescello don Evandro Gherardi e da don Alberto Nicelli – che ha ricordato la figura di Cagnolati, sottolineandone la grande fede (era un cattolico praticante, molto devoto al beato Artemide Zatti) e l’amore per la bellezza, che ha saputo “tradurre” nella sua arte.

Prima della conclusione, la borettese Lorenza Leonardi, grande amica di famiglia, ha salutato l’87enne con parole commoventi, ricordandone la grande cultura, l’infinita disponibilità nell’ascoltare gli altri e l’innata eleganza che lo ha sempre contraddistinto.

Sul sagrato della chiesa, in molti (amici di famiglia ma anche ex colleghi ed ex alunni) hanno salutato e abbracciato con affetto i familiari di Cagnolati: la moglie Silvana, i figli Marco e Luca, le nuore e i nipoti. Al termine della funzione si è formato il corteo funebre, che si è diretto al cimitero di Santa Vittoria – frazione di Gualtieri, della quale Cagnolati era originario – dove la salma è stata tumulata.

Andrea Vaccari

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