Un vero palcoscenico per gli attori di classe
Giovani compagnie di studenti di scena alla Cavallerizza
REGGIO. Ormai è una realtà consolidata la manifestazione Attori di classe un concorso, promosso da I Teatri, che ha come protagoniste le compagnie teatrali degli istituti superiori della città e provincia che portano in scena i loro spettacoli.
Alla fine la giuria premierà lo spettacolo migliore dando anche tutta una serie di riconoscimenti anche ai migliori attori protagonisti e non, alle scene ai costumi: un po’ come accade per gli Oscar.
La rassegna affonda le sue radici in una tradizione consolidata se si pensa che da sempre oltre al teatro fatto dai professionisti, a Reggio dal dopoguerra ad oggi, vive un vasto mondo di teatro dilettantistico, autenticamente impegnato, ma sconosciuto all'anagrafe. Era il 1978 quando Ennia Rocchi, attrice reggiana, fece una sorta di censimento e contò - tra gli anni 1945 e il 1960 - 75 compagnie amatoriali, molte delle quali composte da studenti universitari e delle scuole superiori. E fu proprio la Compagnia della scuola - o dell'Università - il luogo ove molti attori di Reggio (Romolo Valli tra tutti) decisero di tentare quella difficile ma affascinante strada.
Per dare visibilità a questo mondo, che ancora c'è, che si impegna e s'ingegna, anche se è raramente illuminato dalle luci della ribalta, la Fondazione I Teatri promuove questa manifestazione che già dalla prima edizione ha raccolto numerose ed entusiastiche adesioni. Sei gli spettacoli, che si terranno al teatro Cavallerizza con inizio alle ore 21. Si parte questa sera con la Compagnia I Piccoli di Matilde del liceo magistrale Matilde di Canossa che presenta “L’amore medico” di Molière regia Gianni Binelli e Antonietta Centoducati. Si tratta di un testo piuttosto sconosciuto del ricco repertorio del drammaturgo francese. Fu rappresentato per la prima volta a Versailles nel 1665 davanti al re Luigi XIII. Molière stesso vi interpretava il ruolo di Sganarello e sua moglie recitava la parte di Lucinde. Il re aveva commissionato questo intermezzo al poeta, che lo avrebbe scritto e preparato per la rappresentazione in cinque giorni, così come ci indica nel sua nota Al lettore. La commedia era accompagnata da musiche di Lulli, che sono state conservate, e da balli ai quali prese parte lo stesso re.
La rassegna prosegue giovedì prossimo con l’istituto Scaruffi - Levi -Tricolore"e la sua Compagnia I Tipi Scomodi in “Macbeth” di Shakespeare regia Luca Cattani; sabato 10 maggio sarà la volta della Compagnia dei Poeti Estinti del liceo classico scientifico Ariosto Spallanzani con “Le smanie per la villeggiatura” di Carlo Goldoni e con la regia di Massimo Carloni; mercoledì 13 maggio liceo magistrale Matilde di Canossa sarà in scena con la propria Compagnia I Fuori di Testo in “Nostra Dea” di Massimo Bontempelli regia di Gianni Binelli e Antonietta Centoducati; giovedì 15 maggio l’istituto per i servizi commerciali e turistici Filippo Re presenta la Compagnia I Re...gnanti con “L’equivoco” di Erika Patroncini ed alcuni allievi, regia Erika Patroncini.
L’appuntamento finale con le premiazioni sarà per domenica 18 maggio.
Giulia Bassi
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