Gazzetta di Reggio

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Appello per salvare il piccolo santuario di epoca matildica

di i Mauro Grasselli
Appello per salvare il piccolo santuario di epoca matildica

Quattro Castella: grosse crepe alla Madonna della Battaglia La chiesa è al limite dell’agibilità, servono pali nel sottosuolo

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QUATTRO CASTELLA. Quattro battaglie per la Madonna della Battaglia, lo storico santuario sulle colline a Sud dei quattro colli, tra Bergonzano e Sedignano, lungo la via matildica per Canossa. La prima battaglia è quella vera, datata 1092, avvenuta sul vicino monte Giumigna e fondamentale per la storia d’Italia e d’Europa, che vide l’esercito di Matilde sconfiggere quello dell’imperatore Enrico IV, grazie anche alla nebbia che favorì chi conosceva bene la zona.

La seconda battaglia è il titolo dato al piccolo santuario matildico, eretto proprio per ricordare lo scontro tra eserciti; una chiesetta sopravvissuta nel corso dei secoli grazie ai restauri antichi e recenti.

La terza battaglia riconduce al gruppo di sbandieratori e musici domenica 4 maggio ha allestito uno spettacolo davanti al santuario in occasione dell’antica sagra: la Maestà della Battaglia, associazione nata nel 2008 a Quattro Castella che ha preso il nome proprio dalla battaglia del 1092 e che in questi anni ha realizzato, tra i tanti spettacoli, una ricostruzione della “Battaglia della Nebbia”.

La quarta battaglia è quella che in questi giorni, grazie alla sagra, riprende vigore con l’obiettivo di compiere un intervento importante, strutturale, finalizzato a mettere in sicurezza e quindi salvare il piccolo santuario. Negli ultimi anni, infatti, il cedimento del terreno circostante ha causato grosse crepe tra i muri laterali e la facciata della chiesa.

Una situazione che ha portato alla situazione attuale: non vi sono pericoli imminenti di crollo, ma la chiesa è al limite dell’agibilità e richiede interventi urgenti. Nel frattempo, la situazione viene costantemente monitorata da ingegneri ed esperti. Dopo i restauri del 1992-93 ad opera di volontari (in particolare alpini reggiani), ora serve un intervento strutturale, non affidabile a volontari ma a una ditta specializzata nella palificazione del sottosuolo. Il gruppo di amici della chiesetta confidano nella sensibilizzazione dei cittadini. Anche perché l’anno prossimo ricorrerà il 900° anniversario della morte di Matilde di Canossa, e per l’occasione sarà presentato un ricco programma di iniziative. Non a caso nei giorni scorsi una ventina di sindaci reggiani, modenesi, parmensi e mantovani si è riunita al castello di Bianello per firmare un protocollo d'intesa per le celebrazioni del IX centenario matildico, promosso dal Comune di Quattro Castella in appoggio di un apposito disegno di legge presentato in Parlamento.

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