«Azzerate la Tasi e sgravi a chi assume»
Elezioni, l’associazione invia 30 istanze alle liste: meno tasse e burocrazia. «Risparmi investiti in sviluppo e occupazione»
Azzerare la Tasi (tassa sui servizi indivisibili) ai fabbricati produttivi e attivare sgravi significativi alle aziende che assumono disoccupati. Sono questi i punti di maggior impatto economico contenuti nelle 30 richieste inviate ieri ai candidati sindaco e alle liste che correranno per le elezioni amministrative in provincia di Reggio. Un cahiers de doléances stilato da Unindustria Reggio Emilia, che tramite il suo presidente, Stefano Landi, ha suonato ieri la campana alla politica locale. «Siamo in un periodo in cui le risorse scarseggiano più che mai - ha detto il presidente uscente degli industriali - Dobbiamo quindi fare delle scelte: questo vuol dire trovare tutte le sinergie che ci permettono di destinare i risparmi allo sviluppo».
La traccia sulle “riforme” inviata ai futuri amministratori (che potranno rispondere all’indirizzo mail amministrative@unindustriareggioemilia.it, creato ad hoc)punta sulla riorganizzazione degli enti locali attraverso unioni e fusioni dei comuni, e sull’affidamento a società private dei servizi sui quali, gli enti, «dovrebbero mantenere un semplice ruolo di controllo». «Lo smantellamento della macchina burocratica», per descriverlo con le parole di Landi, è una forma ormai necessaria di promozione dei territori agli occhi delle imprese «Noi abbiamo tutto l’interesse a rimanere a lavorare su questo territorio - ha dichiarato il presidente - nel quale abbiamo creato una rete di conoscenze e di piccole e medie imprese manifatturiere. Non bisogna disperdere questo know-how, ma creare le condizioni migliori per far crescere le nostre aziende».
La madre di tutte le battaglie resta, però, quella fiscale. «I comuni non devono applicare la Tasi ai fabbricati produttivi ma introdurre agevolazioni fiscali per le imprese che assumono disoccupati o investono in impianti eco compatibili. Bisogna favorire anche la realizzazione del Tmb», l’impianto di trattamento meccanico dei rifiuti approvato nel 2011.
La razionalizzazione della macchina pubblica passa anche per il taglio delle Province, «un passo importante, a cui deve essere affiancata la dismissione del patrimonio non strategico, per concentrarsi su capitoli più rilevanti. «Si prenda esempio dalla Provincia di Reggio, che ha rilevato le Fiere salvaguardando l’area, dismettendo altri cespiti più marginali».
Per quanto riguarda il Comune capoluogo, gli industriali insistono soprattutto sul tema delle infrastrutture e dell’innovazione, mettendo al centro il ruolo del Tecnopolo e della stazione dell'alta velocità in un ottica di area vasta, compresa la realizzazione di un casello Reggio Est con accesso diretto alla Mediopadana. Scorrendo il documento infatti si invita la prossima amministrazione a «impegnarsi per realizzare la metropolitana di superficie» per garantire il collegamento tra stazione Mediopadana e il centro storico e a garantire «la piena operatività» del Tecnpolo promuovendolo e agevolando le aziende che decideranno di insediarsi. Riguardo all’area delle ex Officine reggiane, Unindustria sottolinea inoltre la necessità di riqualificare quanto prima i capannoni 18, 17 e 15, dando così gambe al progetto del «parco dell'innovazione». Il Comune di Reggio è poi invitato ad attuare nei prossimi anni gli obiettivi dell’agenda digitale e del progetto smart cities, lavorando a stretto contatto con l'università e tutte le altre istituzioni che promuovono l'innovazione. Si chiede infatti di sostenere la sede reggiana dell’Unimore per la creazione di nuovi laboratori didattici «da concepire come un unicum con il campus universitario», e di finanziare la fondazione Reggio Emilia Innovazione. «Queste proposte- spiega Landi- derivano da un lungo lavoro di analisi e ricerca svolto in questi anni dall'associazione e pensiamo che, indipendentemente da chi vincerà le elezioni, siano punti fermi per rilanciare l'attrattività e la competitività del nostro territorio».
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