Domani in piazza il confronto pubblico tra i cinque candidati
Rubiera, Bertarelli dice al Pd: «Non siamo una lista civetta Attacchi diretti alla mia persona, scritti in forma anonima»
RUBIERA. Sale la tensione pre-elettorale a Rubiera, dove domani sera andrà in scena uno dei momenti più attesi: il confronto fra tutti i candidati sindaco.
Domani l’appuntamento è alle 20.45 in piazza Garibaldi, nel cuore del paese (in caso di maltempo al teatro Herberia), per un dibattitto fra Marco Benati del centro-destra, Andrea Bertarelli della lista civica Progetto Rubiera, Ermes Fornaciari del Movimento 5 Stelle, Stefano Ruozzi della Lega Nord ed Emanuele Cavallaro, sostenuto dal centro-sinistra.
Una cinquina di candidati che puntano a prendere il posto occupato in questi dieci anni da Lorena Baccarani del Pd, giunta al termine del suo secondo mandato.
Il centro-sinistra punta sull’attuale vicesindaco Cavallaro per dare continuità, in una competizione che ha visto nascere altre quattro formazioni per cercare di contrastare la maggioranza storica del paese sulla via Emilia. I cinque concorrenti parleranno dei vari temi caldi emersi in questi mesi, spesso segnati da polemiche.
Una viene a galla proprio in queste ore, tirata fuori da Andrea Bertarelli di Progetto Rubiera, e coinvolge il Pd, partito da cui provengono alcuni componenti della formazione civica. Bertarelli afferma che il Pd avrebbe iniziato «ad asserire e diffondere voce che Progetto Rubiera rappresenti in realtà una lista civetta, creata ad hoc dallo stesso Pd per sottrarre voti all’opposizione».
«Nulla di tutto questo è mai stato più lontano dalla verità. Trovo deplorevole che “qualcuno” metta in giro queste voci, ed è ancor più vergognoso che queste congetture siano espresse da esponenti in carica del Pd», smentisce Bertarelli. E prosegue: «Al di là di ogni scontata e triste riflessione etica sulla loro condotta,teniamo a ribadire che Progetto Rubiera è una lista indipendente, composta da persone “vere” che si autofinanziano, che hanno creato un programma intenso con forte partecipazione emotiva». Il candidato civico si toglie poi qualche sassoliono parlando di «dimostrazione della distanza tra le nostre idee e quelle del Pd (nella forma e nella sostanza), che trova riscontro in questa squallida vicenda». Fino ad ora, prosegue, «sono stato definito “frustrato”, “depresso” e “geloso” (tutti attacchi diretti alla mia persona, da non si sa bene chi, visto che nessun articolo è firmato), e abbiamo ricevuto critiche su alcuni spunti di programma ormai superati da tempo». Secondo Bertarelli, è «vera e legittima paura del Pd per l’imponente crescita dei consensi per Progetto Rubiera». E, sostiene, «rende evidente che la nostra lista rappresenta, finalmente, il punto di rottura con il passato. Mai come in questo momento il nostro slogan è più che mai vero: “le persone fanno la differenza”». Bertarelli parla di «paura» a suo dire provocata dalla consapevolezza di un «elettorato stanco delle solite forze e dei soliti personaggi, stanco della condotta arrogante basata sulla prevaricazione del silenzio, che palesa un forte interesse per Progetto Rubiera, unica valida alternativa oggi esistente in paese».
Adriano Arati
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