«Nessuna lezione da Giovannini»
Vecchi respinge l’accusa di conflitto di interessi: «Sono sempre stato autonomo»
«Consigli da tutti, ma lezioni da nessuno. Soprattutto da chi come Giovannini ha sempre vissuto di politica. Io un mio lavoro ce l'ho». Il candidato sindaco Pd Luca Vecchi non ci sta a lasciar passare sotto silenzio gli attacchi del capogruppo uscente di Progetto Reggio Giacomo Giovannini e le accuse di "avere interessi di bottega" nei confronti del mondo cooperativo.
Vecchi, in questi anni non ha mai avvertito qualche conflitto di interessi tra la sua professione di commercialista e il suo ruolo di capogruppo Pd ?
«No. Sono un professionista che ha lavorato in modo trasparente e che ha votato gli atti che dovevo votare, prendendomi la responsabilità politica di quei voti, ma la mia autonomia rispetto alle cooperative o alle aziende private non è in discussione. Non sono e non sono stato un dirigente o un azionista di alcuna azienda e i miei incarichi professionali li ho resi tutti pubblici come forse nessun altro a Reggio ha fatto negli ultimi settant'anni. Perciò non mi pento di nulla e mi assumo la responsabilità politica e morale dei miei atti. Ma prima di continuare a rispondere vorrei fare una premessa».
A che proposito?
«Giovannini non ha tirato fuori niente di nuovo. Non ha molte idee per caratterizzare la sua campagna elettorale. Si sente sperduto e probabilmente sta mettendo a fuoco che non sarà rieletto e quindi ha pensato che per prendersi un po' di scena era necessario avviare la macchina del fango. Io sto cercando di fare una campagna per la città e non contro qualcuno e senza mai attaccare i miei avversari sul piano personale, perché ritengo che ci sia anche un problema di linguaggio e di comportamenti per chi si candida a ricoprire un ruolo pubblico. Così come ho già detto che, se sarò eletto, farò il sindaco a tempo pieno, come richiede e merita la nostra città».
Torniamo all'accusa di essere stato consigliere comunale e il commercialista che per un certo periodo è stato anche nel collegio sindacale di Coop Nord Est. Quindi in una condizione da favorire l'approvazione della variante di Baragalla che riguarda il nuovo ipermercato...
«Sono dottore commercialista con un mio studio ed esercito in città da più di dieci anni. Ho lavorato per imprese private, terzo settore e cooperative e non ne ho mai fatto mistero, così come ho sempre messo on-line i miei redditi e le mie condizioni patrimoniali. La questione coop- Baragalla è iniziata quando non ero nemmeno consigliere e ripeto, non sono mai stato né presidente né amministratore di Coop Nordest. Sono un libero professionista che per due anni dal 2007 è stato membro del collegio sindacale di quella cooperativa e questo dopo cinque anni avrebbe dovuto impedirmi di votare a favore di quell'atto? E' un'accusa che dimostra che gli argomenti di Giovannini sono totalmente strumentali e inconsistenti. Accetto consigli da tutti, ma non lezioni da chi, come Giovannini, era nella Lega Nord quando quel partito ha fatto i pasticci che tutti conosciamo».
Roberto Fontanili
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