Reggio Narra, la città diventa un palco
Sabato e domenica cantastorie, narratori professionisti e volontari invaderanno pacificamente piazze, musei e botteghe
REGGIO EMILIA
Riappropriarsi dei luoghi della città attraverso il dialogo dell’immaginario, con storie e narrazioni a fungere da ponte intergenerazionale e comune grammatica identitaria. Sabato 10 e domenica 11 maggio, dalle 10 fino a oltre la mezzanotte, la città si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, con quasi 30 presìdi di narratori professionisti, compagnie teatrali, volontari e genitori dei bambini delle scuole primarie e degli asili, che si offriranno come cantastorie, animando biblioteche, piazze, musei, teatri, botteghe e centri commerciali.
Lo scorso anno furono più di 20mila i visitatori e l’obiettivo è siglare un nuovo record. Tutti i luoghi marcanti lo spazio cittadino saranno presidiati da teatranti e narratori, come indicato sulla mappa delle narrazioni dell’Info Point di piazza Prampolini o sul sito www.reggionarra.it).
LE COMPAGNIE. Oltre ai “padroni di casa” del Teatro dell’Orsa di Monica Morini e Bernardino Bonzani, dalla Sardegna arriverà Giancarlo Biffi, e ancora il Faber Teater e la compagnia di storytelling francese Raccontamiunatsoria, oltre a tanti altri narratori provenienti da tutta Italia.
GENITORI E VOLONTARI. Accanto a questi professionisti della narrazione ci saranno le postazioni animate dai genitori di Reggionarra, che hanno lavorato e costruito fiabe e storie «a partire dagli indizi narrativi dei bambini» spiega Paola Cagliari, responsabile dei Nidi comunali.
Proprio questa esperienza, figlia della cultura nata dal Reggio Approach, rende Reggionarra un’esperienza «universale, capace di legare generazioni e culture, quartieri e luoghi. Ogni bambino ha qualcosa da raccontare ed è per questo che tanti dall’estero vengono per studiare il nostro modello», afferma l’assessore all’Istruazione, Iuna Sassi. Accanto a loro, ci saranno oltre cinquanta volontari, custodi di piazze, punti informazioni ed eventi, fra cui gli studenti del liceo Ariosto a quelli di UniLife.
LE STORIE. Tra le tante postazioni narrative previste, anche quest’anno verrà proposto l’Alveare delle storie, che trasformerà i trenta palchi del teatro Valli «in un brusio di storie - spiega Monica Morini, direttrice artistica della manifestazione - con musica e racconti, in cui andremo a corteggiare il tema del fuoco».
Con le altre postazioni nelle piazze e nel resto della città, i visitatori andranno a ritrovare spazi e luoghi magari dimenticati, popolandoli di storie. «Tramite questo dialogo dell’immaginario - è stato sottolineato - si riattiva anche il senso della cittadinanza».
NEGOZI ED EXPO. Caffè, ristoranti e gelaterie aderenti all’iniziativa, accoglieranno i bambini offrendo ai minori di 10 anni un piatto, una pizza, un dolce o una coppetta.
Le biblioteche decentrate di Santa Croce e San Pellegrino, insieme a Natiperleggere e Natiperlamusica, oggi e venerdì offriranno un’anteprima del percorso tra gusto e narrazioni per l’infanzia che verrà sviluppato durante l’Expo di Milano dell’anno prossimo.
Tutti gli eventi si terranno anche in caso di pioggia, con alcune modifiche che nel caso verranno comunicate in tempo utile».
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