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Va al pronto soccorso e paga tre volte

Va al pronto soccorso e paga tre volte

Dopo la denuncia di una cittadina reggiana, la direzione sanitaria risponde: ticket previsti dalla legge regionale

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Quattro ore su una barella al Pronto Soccorso per un malore dovuto a una malattia congenita e alla fine il conto salato da pagare per tre visite e altrettanti ticket (un elettrocardiogramma, una visita cardiologica e una otorino) è stato di 71 euro. «Troppo per i bilanci familiari di oggi», denuncia la nostra lettrice Erika Menabue, che in una domenica mattina di aprile ha dovuto far ricorso al Pronto Soccorso del Santa Maria. «Non stavo in piedi - racconta - e mi ha dovuto accompagnare mio marito con la bambina. Passi per l'attesa di quattro ore, ma ho dovuto pagare 71 euro di ticket per visite durate pochi minuti, mentre chi si fa male da solo perché ubriaco non paga nulla». La signora Menabue sostiene poi che l'esame richiesto dal medico del pronto soccorso non è stato effettuato. Un'ecografia al cuore, in quanto la signora convive con una valvola mitralica difettosa. «In compenso - aggiunge - mi hanno sottoposto a una visita otorino per escludere che soffrissi di labirintite e a una visita cardiologica di routine di pochi secondi». Una visita fatta per niente, insomma e conclude: «Sono amareggiata come cittadina e lavoratrice, di dover pagare il pronto soccorso nella mia città, quando già mi vengono trattenute le ritenute Inps, che non mi garantiscono più né pensione né assistenza medica. Vorrà dire che alla prossima crisi di cardiopalmo extrasistolico cercherò di riprendere a respirare a casa, perché non so se potrò permettermi il Pronto Soccorso».

Fin qui la denuncia-sfogo di Erika Menabue a cui la direzione del Santa Maria risponde spiegando che «sono stati eseguiti un Ecg, una visita cardiologica e una otorino e che l'operato dei medici, competenti per titoli acquisiti e pratica consolidata, non può essere valutato sulla base dell'utilizzo di strumentazioni ad hoc, né al numero di indagini effettuate». «Alla signora - continua la nota della direzione - al termine del percorso è stato offerto un quadro diagnostico completo in relazione al problema di salute che l'aveva portata a rivolgersi a quel servizio e l'importo dei ticket richiesti è assimilabile allo stesso percorso ma effettuato in regime di non emergenza - urgenza». La direzione precisa che in base alla normativa regionale, l'esenzione dal ticket al Pronto Soccorso è prevista solo a seguito di complicanze da un intervento entro tre giorni dalle dimissioni e in caso in cui l'accesso avvenga su invio del medico curante o della Guardia Medica. Sono inoltre esenti da ticket chi si presenta spontaneamente al pronto Soccorso in caso di trauma avvenuto nelle 24 ore precedenti, o avvenuto in precedenza ma che abbia reso necessario un intervento terapeutico, avvelenamento acuto, infortunio sul lavoro, colica renale, crisi di asma, dolore toracico, aritmie cardiache, glaucoma acuto, corpo estraneo oculare e nell'orecchio, sanguinamento dal naso e problemi correlati alla gravidanza.

Roberto Fontanili

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