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Cimiteri esauriti, ripartono le esumazioni

di Chiara Cabassa
Cimiteri esauriti, ripartono le esumazioni

Emergenza in sei camposanti. Ma d’ora in poi saranno le imprese funebri a gestire il servizio

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In cinque cimiteri reggiani, dal 29 aprile scorso, sono stati esauriti tutti posti per le sepolture a terra: si tratta di Coviolo, Fogliano, Canali, Pieve, San Prospero oltre al Monumentale dove il problema persiste ormai da anni.

Due fondamentalmente le ragioni: da un lato la richiesta sempre maggiore della inumazione dettata dalla crisi in quanto si tratta dell’unica forma di sepoltura gratuita; dall’altra il passaggio dall’appalto alle ditte che fino ad oggi curavano il servizio dell’esumazione alla presa in carico del servizio da parte delle stesse onoranze funebri che provvederanno ad esumare le salme. Fra quindici giorni, il nuovo “sistema” partirà a Coviolo dopo essere stato testato a San Maurizio con buoni risultati.

A spiegarlo è Alberto Bevilacqua, dirigente comunale responsabile dei servizi anagrafe e polizia mortuaria, il quale ricorda come nel comune di Reggio ci siano comunque ad oggi a disposizione ancora 401 posti a terra. Tradotto, nessuno rischia di restare senza degna sepoltura,

«Gli ultimi due anni - spiega Alberto Bevilacqua - sono stati anni di stallo in quanto si è deciso, anche per motivi finanziari, di abbandonare il tradizionale metodo per cui il Comune affidava ad una determinata azienda l’appalto per l’esumazione con l’obiettivo di passare ad una diversa gestione del servizio. Oggi siamo finalmente in grado di partire con questo nuovo modello per cui saranno le famiglie stesse a scegliere l’impresa funebre che dovrà provvedere all’esumazione dei propri cari. Al Comune, naturalmente, resta il compito di informare le famiglie quando arriva il momento in cui il proprio parente deve essere esumato in quanto sono passati i tempi richiesti».

Quattro le imprese funebri reggiane che potranno svolgere d’ora in poi questa mansione: Croce Verde, Reverberi, Cavazzoni e Tedeschi. Non si tratta di una scelta casuale in quanto queste sono le uniche aziende funebri autorizzate dal Comune che ora si trovano ad avere anche una diversa funzione.

Questa nuova modalità di esumazione è stata già sperimentata a San Maurizio e «con buoni risultati», sottolinea Bevilacqua. Tra quindici giorni si inizierà a Coviolo e via via negli altri cimiteri in questo momento “sold out”. Senza che nulla cambi economicamente per il Comune.

«Prima - precisa il dirigente Bevilacqua - versavamo i 200 euro, questo il prezzo dell’esumazione, alle aziende a cui appaltavamo di volta in volta il servizio. Ora le famiglie verseranno i 200 euro direttamente all’impresa funebre che avranno scelto in maniera del tutto autonoma. Quello che cambierà, in meglio, sarà la fluidità del servizio che dovrebbe permetterci di non dovere più parlare di cimiteri esauriti. Anche se, lo voglio ribadire, sul territorio comunale, ad oggi, ci sono precisamente 401 posti disponibili per la sepoltura a terra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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