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Tasse, i sindaci alle prese con troppe incognite

Tasse, i sindaci alle prese con troppe incognite

Moretti: «I dati sui trasferimenti dal Ministero delle Finanze stanno arrivando soltanto adesso»

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Il rischio è che cittadini non sappiano cosa versare o essere chiamati a pagare l'Imu come lo scorso anno, salvo poi chiedere il rimborso. Per evitare questo impasse bisogna che i comuni decidano entro il 23 maggio o che almeno, come suggeriscono i sindacati, rendano pubblica la decisione del comune di non dar corso al versamento della prima rata della Tasi sugli immobili diversi dall'abitazione principale, riservandosi di deliberare entro il 31 luglio. «La questione non è così semplice, né la normativa è così chiara», rispondono invece i sindaci reggiani, che dopo le dimissioni di Marzio Iotti da sindaco di Correggio, come Anci non hanno più un proprio referente provinciale. Inoltre molti comuni alle prese con la campagna elettorale non hanno approvato nemmeno il bilancio di previsione 2014, lasciando questa compito al nuovo sindaco e alla nuova giunta. Il sindaco di Poviglio Gianmaria Manghi che si è ricandidato, sintetizza quello che il pensiero comune di molti colleghi: «Il passaggio da Imu a Tasi comporta ulteriori valutazioni sulle risorse complessive a disposizione e per fare il bilancio occorrono tutti gli elementi, compresa la determinazione del taglio al Fondo di non autosufficienza e poi fare scelte politiche conseguenti. Non ultima l'eventuale utilizzo dell' aliquota aggiuntiva sulla Tasi da destinare alle detrazioni, come ha fatto Reggio». E conclude: «Chi non ha ancora approvato il bilancio deciderà entro il 31 luglio e chi l'ha già fatto è possibile che debba fare una manovra correttiva a settembre. Non stiamo perdendo tempo, ma per fare un bilancio serio dobbiamo disporre di tutti gli elementi». «Valuteremo nei prossimi giorni, ma il tempo per decidere entro il 23 maggio c'è ancora», dice invece Marcello Moretti sindaco di Sant'Ilario d'Enza anche lui in lizza per il secondo mandato .

Enzo Musi sindaco di Canossa, dove invece non si vota, anticipa «che il consiglio a metà mese deciderà Tasi e Tari e Imu. Il bilancio di previsione invece sarà approvato entro metà giugno, in anticipo sulla scadenza del 31 luglio. Ma per tutti sarà difficile far quadrare i bilanci perché nel cambio tra Imu e Tasi è probabile che le entrate diminuiscano, sopratutto per quei comuni che applicavano un'aliquota sulla prima casa alta».

Il sindaco di Campegine Paolo Cervi, dove anche in questo caso non si vota, garantisce che su Tasi, Imu, Tasi e Irpef la decisione arriverà entro il 23 maggio. «C'è qualche problema _ aggiunge _ ad approvare il bilancio perché i dati sono arrivati solo all'ultimo dal Ministero delle Finanze, però è interesse di tutti e approvare le tariffe in tempo perché i cittadini abbiano chiaro cosa debbono pagare. Entro il 23 maggio avremo fatto anche il bilancio di previsione, anche se per i problemi tecnici la sua approvazione slitterà di una quindicina di giorni».

Roberto Fontanili

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