Ora l’erbazzone conquista i tedeschi e si prepara agli Usa
REGGIO. «L'erbazzone reggiano piace sempre di più ai tedeschi. In Germania la richiesta è in forte ascesa. Presto andremo poi alle fiere internazionali di Olanda e Stati Uniti per lanciare nuovi...
REGGIO. «L'erbazzone reggiano piace sempre di più ai tedeschi. In Germania la richiesta è in forte ascesa. Presto andremo poi alle fiere internazionali di Olanda e Stati Uniti per lanciare nuovi prodotti nella speranza di riuscire a compensare il calo della domanda interna». Marco Barbieri, presidente e direttore commerciale della Righi, specialista della gastronomia tradizionale surgelata, partecipa a Cibus, vetrina gastronomica internazionale di Parma, e guarda con un certo ottimismo al futuro. «Dobbiamo esportare per tenere in equilibrio l'offerta calante sul mercato interno - precisa - e stiamo proponendo due novità, un trancio di pizza Margherita e una focaccia Mediterranea che al primo impatto stanno riscuotendo notevole simpatia. Sapori nuovi e tradizioni che si sposano ottimamente con le altre specialità reggiane». «Ad ogni buon conto - conclude - dopo cinque anni dall'inizio della nostra gestione i consuntivi sono senz'altro positivi».
Alla congiuntura delicata e difficile accenna anche il presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano affiancato dal segretario della sezione reggiana Loretta Domenichini che parla di un inizio del 2014 piuttosto incerto. «Febbraio e marzo - spiega Giuseppe Alai - hanno segnato visibilmente il passo. Meno male che ora si nota una decisa ripresa e in aprile la tendenza appare del tutto invertita. Inoltre negli Stati Uniti, in Canada e in Inghilterra, dove operano catene internazionali del food come Lab Law, Woole e Kosk, il nostro formaggio gode ottima fama anche se le continue informazioni sulle falsificazioni creano un certo imbarazzo negli acquirenti.Non ci aiuta infine la situazione in Ucraina con la riduzione degli acquisti russi mentre cresce la concorrenza dei formaggi prodotti in Nuova Zelanda. Noi siamo qui per incontrare i buyers delle grandi catene distributive italiane quali Coop, Conad, Esselunga e Sigma. Il principale obiettivo è però quello di riuscire ad esportare il 50% del formaggio prodotto».
Fra gli altri affermati marchi reggiani presenti nei diversi stand va segnalata inoltre la presenza della Grissin Bon di Calerno, della Cabrioni di Felina, della Cdd (prodotti dolciari e pane) di Bosco di Scandiano e di alcuni operatori specializzati in vino ed aceto balsamico. (l.v.)
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