Credem, utile in crescita a quota 57 milioni di euro
Il primo trimestre chiuso con un +34,4% e le previsioni sono buone Obiettivo: aprire nuove filiali, puntare su sviluppo tecnologico e formazione
REGGIO. Il Credem ha chiuso il primo trimestre del 2014 con un utile netto di 57 milioni, in crescita del 34,4% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il margine di intermediazione è salito dell'11% a 286,7 milioni, con margine di interesse a 123,6 milioni (+9,8%) e margine da servizi a 163,1 milioni (+11,9%). In crescita del 5,6% i costi operativi, a 166,7 milioni, per un rapporto cost/income pari al 58,1%.
Migliora la qualità del credito: le rettifiche sono diminuite del 32,2% annuo a 13,5 milioni. Sul fronte degli aggregati patrimoniali, la raccolta diretta da clientela è salita del 3,9% a 17,1 miliardi, mentre gli impieghi si sono attestati a 19,5 miliardi (-1,5%). Il coefficiente common equity tier 1 (cet1) calcolato con l'integrale applicazione delle regole di Basilea 3 è pari all'11,4%.
Quanto alle previsioni per il 2014, il Credem prevede andamenti diversi rispetto alla media del sistema «sia relativamente ai costi e agli investimenti sia per quanto riguarda i ricavi e lo sviluppo».
Con riferimento ai dati trimestrali il Gruppo Credem sottolinea di avere proseguito nel sostegno al tessuto economico garantendo stabilità occupazionale e redditività. «La banca inoltre - si legge in una nota - ha da sempre fortemente investito sulla formazione e sullo sviluppo delle competenze, sia manageriali che specialistiche, tanto che nel 2013 sono state erogate più di 27 mila giornate di formazione coinvolgendo il 99% dell’organico. Anche in questi primi mesi del 2014 è continuato lo sviluppo del piano di crescita che prevede significativi investimenti nella promozione finanziaria, con il reclutamento di nuovi professionisti su tutto il territorio nazionale, nella rete dei sub agenti Creacasa, società del Gruppo specializzata in mutui, finanziamenti alle famiglie e prodotti assicurativi collegati al mutuo e negli agenti finanziari specializzati nella cessione del quinto dello stipendio». Per l’anno in corso, si legge sempre nella nota, «il Gruppo punterà molto sui mutui, ed ha già messo a disposizione oltre 750 milioni di euro, per aiutare le famiglie a comprare e ristrutturare casa. Inoltre nel febbraio scorso è stato siglato un accordo con il Fondo Europeo per gli investimenti per 80 milioni di euro di finanziamenti a sostegno delle piccole e medie imprese. Altri investimenti - si conclude la nota - saranno destinati nuovamente alla multicanalità, allo sviluppo tecnologico, all’apertura di nuove filiali ed alla formazione del personale su cui la banca ha obiettivi di crescita già iniziati nello scorso anno con 107 assunzioni e 72 assunzioni da inizio 2014 di cui il 75% sotto i 30 anni».
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