Gazzetta di Reggio

Reggio

TRAGEDIA DI SYLVE La famiglia chiede i danni

di Tiziano Soresina
TRAGEDIA DI SYLVE La famiglia chiede i danni

L’azione legale ha nel mirino il Comune, Seta, l’autista del bus e l’assicurazione Cattolica. Il padre: «La porta era rotta»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO

In pochi minuti si è concluso – ieri mattina in tribunale – l’incidente probatorio in cui il sostituto procuratore Stefania Pigozzi, con un provvedimento di non luogo a procedere, ha definitivamente sancito l’estraneità dell’autista campano 30enne (e del relativo “jumbo” di cui era alla guida e partito da Rubiera quel tragico giorno alle 7 e 01’) con la morte del 14enne Sylvester Agyemang avvenuta il 13 gennaio scorso alla fermata di viale Piave. Un errore – l’autista 30enne (difeso dai legali Alessandro Nizzoli e Federica Bassissi) è stato indagato per circa quattro mesi – fatto emergere nell’udienza scorsa dai difensori e ieri confermato dal pm Pigozzi tramite i filmati delle telecamere poste di fronte alla fermata del bus “incriminata” (hanno mostrato le diversità strutturali fra quel “jumbo” e il mezzo partito alle 7 e 10’ da Rubiera su cui effettivamente era salito il 14enne), ma anche analizzando le immagini della telecamera posta davanti al mezzo che ha indicato un percorso diverso da quello fatto dal bus che aveva a bordo Sylvester.

Ora perciò è accusato di omicidio colposo ed omissione di soccorso l’autista che guidava l’altro “jumbo”: il pm Pigozzi non ha ancora deciso se intraprendere un nuovo incidente probatorio per effettuare accertamenti tecnici su quel mezzo della linea 2 finito sotto sequestro. In aula, come sempre, è presente il papà di Sylvester – Emmanuel Agyemang – che piange di rabbia: non si dà pace per l’errore che è stato commesso e continua a ripetere: «La porta era rotta, tanti testimoni dicono che la porta da Rubiera a Reggio era rotta, è per quello che è morto Sylvester, la verità deve saltare fuori». Poi la riflessione più amara: «Se la porta era rotta ora l’hanno aggiustata...».

La famiglia Agyemang si è affidata, per tutelarsi, all’avvocato Andrea Pellegrini: il professionista ha intrapreso una serie di azioni nell’ottica di indagini difensive, scrivendo a più riprese al Comune, a Seta, all’Agenzia della mobilità per chiedere informazioni e dati, il tutto per potersi fare un’idea precisa su quanto accaduto.

Ma queste varie espressioni del servizio pubblico legato ai trasporti non hanno mai risposto all’avvocato Pellegrini, men che meno si sono scusati con la famiglia Agyemang. «Tutto ciò è inaccettabile» si limita a commentare il legale che, comunque, ha già deciso di imboccare la strada dell’azione civile di risarcimento-danni. Un’azione legale che ha nel mirino il Comune, Seta, l’autista ora indagato e l’assicurazione Cattolica.

Intanto, domani pomeriggio alle 16 scatterà il presidio di protesta davanti al municipio, organizzato dagli “Studenti Autorganizzati” a cui parteciperà la famiglia di Sylvester.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google