Progetto Orizzonte contro la crisi degli elettrodomestici
REGGIO. C'è anche Reggio Emilia nel progetto "Orizzonte", il piano per il rilancio del settore italiano dell'elettrodomestico presentato nei giorni scorsi a Roma dal Presidente di Confindustria...
REGGIO. C'è anche Reggio Emilia nel progetto "Orizzonte", il piano per il rilancio del settore italiano dell'elettrodomestico presentato nei giorni scorsi a Roma dal Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Un piano che parte da dati precisi. L’Italia è rimasta esportatore netto a valore, se pure in contrazione (-6%) dal 2007 e con una costante perdita di competitività nel contesto internazionale. Per esempio, nella principale area di export dei prodotti italiani (Eu27), la quota si è ridotta al 13,2% nel 2010 a fronte del 21,1% nel 2000.
Il progetto “Orizzonte”, elaborato da Confindustria e Ceced Italia (l'associazione dei produttori di elettrodomestici), insieme a undici associazioni territoriali, tra cui Unindustria Reggio Emilia, prevede diverse azioni di sostegno per progetti di internazionalizzazione, di ricerca, di innovazione nel modello di business, che verranno realizzati anche grazie alle misure di politica industriale definite dal Governo a livello nazionale, proprio per un settore di vitale importanza per il made in Italy.
La nostra provincia è tra i poli italiani più importanti nel settore delle cucine e degli elettrodomestici, in considerazione della presenza di prestigiose aziende operanti nel settore. Si tratta principalmente di medie imprese, tipicamente a conduzione familiare, con un forte radicamento sul territorio e specializzazione nella cottura, che hanno saputo specializzarsi in nicchie di mercato, posizionandosi nel segmento medio-alto di gamma, con un forte focus ai mercati internazionali ed investimenti su brand e design.
«Un progetto comune per ridare competitività al settore dell'elettrodomestico italiano, che è un vero “made in” e che ha sofferto molto in questa lunga crisi del Paese», ha sottolineato il Presidente degli Industriali, Giorgio Squinzi. «Unindustria Reggio Emilia - spiega il presidente Stefano Landi - ha contribuito dall'inizio alla stesura del progetto. Per il polo di Reggio e Modena è stata individuata l'opportunità di puntare su innovazione di prodotto, di processo (lean manufacturing) e dei modelli di business grazie allo strumento delle reti di imprese. Il progetto può diventare strategico per il nostro territorio perché intende sostenere e valorizzare un settore molto radicato e che presenta marchi e professionalità di eccellenza».
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