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Tasi, ecco chi non pagherà la rata

Tasi, ecco chi non pagherà la rata

Luzzara: la delibera illustrata dal sindaco Costa. Esenti anche negozi e capannoni

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LUZZARA. Niente acconto Tasi il 16 giugno per le abitazioni con rendite catastali inferiori ai 300 euro, a tutela delle categorie sociali svantaggiate, e per capannoni, negozi, case in affitto e altri locali per i quali è già previsto il pagamento dell’Imu. A pagare, con un’aliquota dell’1,5 mille, soltanto le prime case con un valore catastale superiore ai 300 euro. È quanto previsto nella delibera che arriverà in consiglio giovedì 15 maggio, illustrata ieri mattina in municipio dal sindaco, Andrea Costa, durante un incontro con sindacati, associazioni di categoria e rappresentanti degli ordini professionali. Sono tre gli obiettivi alla base della delibera: evitare che i cittadini si trovino a dicembre un’unica soluzione da pagare, con un esborso pesante per un mese che prevede già numerose, altre scadenze; evitare di far pagare l’acconto alle fasce più deboli, in previsione di una probabile esenzione a dicembre; evitare che a giugno capannoni e negozi paghino sia l’Imu e che la Tasi. Di qui la decisione di far pagare soltanto le prime abitazioni con una rendita catastale superiore ai 300 euro, deliberando acconti pari a zero per tutte le altre tipologie di immobili. Esclusi dai pagamenti anche gli inquilini. «Le associazioni e i sindacati hanno apprezzato l’impianto complessivo della delibera, che faciliterà i loro compiti. Condivido il grido d’allarme sul rischio caos lanciato dai sindacati. Con questa delibera, che verrà portata in consiglio, avranno cinque settimane di tempo, e non le due previste dalle scadenze normative, per organizzare il loro lavoro e per rendere al meglio i servizi ai cittadini».

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