«Ti metto in bocca la canna della rivoltella»
BRESCELLO. «Ti metto la canna della rivoltella in bocca. E non sarà di certo tuo figlio a difenderti». Questa la minaccia che un pregiudicato rivolse quattro anni fa, in piazza a Brescello, a Catia...
BRESCELLO. «Ti metto la canna della rivoltella in bocca. E non sarà di certo tuo figlio a difenderti». Questa la minaccia che un pregiudicato rivolse quattro anni fa, in piazza a Brescello, a Catia Silva. Proprio a causa di questa frase – e tra l’altro il figlio della donna è un carabiniere – Catia Silva denunciò l’uomo e tra qualche settimana inizierà un processo. A provocare la minaccia, probabilmente, l’impegno della donna nel denunciare le infiltrazioni malavitose. Altro episodio che la vide protagonista, negli ultimi mesi, avvenne il 29 novembre del 2013 in occasione di un incontro pubblico al centro culturale San Benedetto, che ebbe una coda polemica dai toni piuttosto accesi.
Al termine montarono le proteste di diversi esponenti della Lega Nord in quanto, secondo loro, non venne concessa la possibilità di intervento a Catia Silva. In quell’occasione gli organizzatori presentarono i risultati del rapporto antimafia 2013, focalizzandosi soprattutto sulla provincia reggiana.
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