Ceramiche Ricchetti approva la maxi perdita
Ricavi stabili, gli azionisti danno il via libera: risultato negativo per 20 milioni nuovo piano finanziario triennale e taglio dei costi, si punta all’utile nel 2015
CASALGRANDE. Nuovo piano di sviluppo, taglio dei costi industriali, rinnovo degli ammortizzatori e ritorno all’utile a partire dal 2015. Il gruppo Ceramiche Ricchetti di Casalgrande prosegue sulla strada del rilancio approvando il bilancio del 2013. Per farlo, però, durante l’assemblea svoltasi ieri a Reggio, i soci hanno dovuto ingoiare un altro pesante passivo: poco meno di 20 milioni di euro di perdita, che si aggiunge ai 14,8 milioni già registrati nel 2012. Il fatturato resta stabile a 184 milioni di euro contro i 188 milioni del 2012, ma i margini sono negativi: Mol -9,1 milioni e risultato prima degli oneri finanziari -18,2 milioni. La holding industriale attiva nella produzione e commercializzazione di ceramica per pavimento e rivestimento per esterni e interni, ha previsto nuovi investimenti nel nuovo piano economico e patrimoniale per gli anni 2014-2016, che insieme agli effetti delle azioni di riorganizzazione già intraprese, permetterebbero il ritorno all’utile operativo già dal 2015. A pesare sull’attività sono anche le tensioni sul piano finanziario, in parte risolte grazie ad una moratoria richiesta al pool di banche - verso le quali l’azienda è esposta per oltre 30 milioni di euro- concessa da tutti gli istituti presenti.
Sulla base delle lista presentata dal socio di maggioranza Fincisa spa, il consiglio di amministrazione sarà formato da Alfonso Panzani, Anna Zannoni, Andrea Zannoni, Davide De Marchi e Franco Vantaggi.
Prosegue l’utilizzo degli ammortizzatori: al termine della cassa straordinaria attivata per li stabilimenti di Maranello, è stata richiesta per il mese di febbraio 2014 la cassa integrazione in deroga ed è stata avviata una procedura di mobilità per 22 lavoratori. Inoltre era stata richiesta una proroga fino al febbraio 2014 per l’attivazione del contratto di solidarietà per 81 dipendenti con orario settimanale ridotto in media di circa il 25 per cento.
Resta sullo sfondo la richiesta di chiarimenti inviata pochi mesi da dalla Consob, che ha chiesto numi sull’improvvisa fiammata del titolo Ceramiche Ricchetti quotato in Borsa.
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