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Morto a 87 anni il “Tato” l’ultimo dei Calici ardenti

Morto a 87 anni il “Tato” l’ultimo dei Calici ardenti

Montecchio: Giuseppe Tagliavini era il fisarmonicista della storica orchestra Per un trentennio avevano infiammato le balere di liscio. Stamani i funerali

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MONTECCHIO. Avrebbe compiuto 87 anni tra un mese, Giuseppe Tagliavini, morto giovedì alla casa di riposo di Montecchio dove era ospite da una ventina di giorni. E con lui, nato a Montecchio nel 1927, se ne va l’ultimo componente della storica orchestra di liscio montecchiese, “I calici ardenti”.

Tagliavini, il cui nome d’arte era Tato, ne era infatti il fisarmonicista e della storica band che negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, per un trentennio ha infiammato le balere sia per la musica che proponeva, sia per quel modo di tenere il palcoscenico che andava ben oltre la semplice voglia di fare musica, era l’ultimo ancora in vita.

Gli altri componenti – Adolfo Iotti, Bruno Guerri, Bruno Anghinolfi, Ulisse Bertani, Abbo Malaguti e Renato Tagliavini (fratello di Giuseppe) – sono via via deceduti, qualcuno da anni, altri in tempi più o meno recenti. E di questo il Tato si rammaricava con chiunque, incontrandolo, gli rammentava quella esperienza che rimarrà indelebile nella storia di Montecchio.

Muratore nella vita quotidiana, Tagliavini non aveva famiglia. Scapolo impenitente, fino a poche settimane fa lo si poteva incontrare e riconoscere per quel suo look vintage che ostentava uscendo dalla sua abitazione di via Alberigo da Barbiano: capello brillantinato e impermeabile blu, che per molti significava un tuffo agli anni della gioventù, quando (soprattutto in occasioni particolari) ci si imbatteva in quella orchestra capace di suonare per una notte intera senza sosta, purché sempre rifornita di qualche buon bicchiere di lambrusco.

Tagliavini aveva smesso di suonare anni fa, dopo una carriera spesa tra i mattoni del suo lavoro quotidiano e la passione per la fisarmonica che aveva suonato anche in altre orchestre, come la Azzurra e con Iller Pattacini, fino all’utlima, negli anni ’90, “Gli amici della notte”.

Giuseppe Tagliavini lascia il fratello Berto, i nipoti Renzo (presidente del Gruppo Archeologico montecchiese) e Fabrizio. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 9.30 nella cappellina della Casa di riposo, dove si svolgerà la cerimonia funebre prima del corteo per il cimitero di Montecchio.

Alessandro Zelioli

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