Pd e Iotti ai ferri corti sulla En.Cor
Correggio: Malavasi parla di trasparenza. L’ex sindaco: «No a bugie e omissioni»
CORREGGIO. Cultura, sanità, integrazione e oggi, alle 10.30 nella sede del comitato elettorale, la candidata Pd Ilenia Malavasi parlerà anche di trasparenza con Simonetta Saliera, vicepresidente della Regione, e Roberta Fusari, assessore all’urbanistica e all’edilizia del Comune di Ferrara, con la partecipazione di Laura Testi (Pd Correggio). «Vista la drammatica conclusione dell’ultimo mandato amministrativo, parole come partecipazione, trasparenza e innovazione non possono mancare nel programma e nell’agenda di una candidata che si propone di amministrare una città come Correggio», si legge nella presentazione dell'iniziativa. L’argomento – caro ai cittadini e sollevato criticamente anche dalla lista elettorale “Sìtusì”, che non ha visto tanta trasparenza nell'affaire En.Cor – è stato presentato all'ultimo tra gli incontri pre-elettorali promossi dal Pd. Accuse cui si aggiungono quelle dell'ex sindaco Marzio Iotti, intervenuto sul sito del suo ex partito. «Siete una vera vergogna. Mentite sapendo di mentire – scrive riferendosi alla trasparenza della maggioranza nel gestire il caso dell'ex municipalizzata –. Il servizio degli advisor per approfondire la situazione di En.Cor e le modalità per la sua cessione imposta dalla legge, sono state una idea e una iniziativa del sindaco (cioè mia, nell’ottobre 2012)». Un commento che ha generato un botta e risposta con il segretario Pd di Correggio, Fabrizio Pelosi. «E’ vero che la nomina è stata fatta dalla giunta su proposta del sindaco, ma è altrettanto vero che la proposta non è stata una libera e autonoma decisione dell’ex sindaco. Alla proposta di ricorrere a professionisti esterni si è arrivati dopo che il gruppo di maggioranza ha manifestato per mesi la crescente mancanza di fiducia nei confronti del dg e amministratore unico di En.Cor., le cui relazioni alla giunta e al gruppo sui bilanci di En.Cor diventavano di volta in volta sempre più vaghe, incoerenti e generiche». La replica di Iotti: «In una partecipatissima riunione nella sede del Pd correggese con i componenti delle giunta, tutto il gruppo consigliare, la segreteria, l’on. Marchi, il presidente Isecs e altri, si decise e si votò che non si doveva rimuovere l’amministratore unico En.Cor fino a quando non si fossero vendute le quote societarie. In quella riunione non si prese nemmeno in considerazione la possibilità di sollevare dall’incarico il dottor Pellegrini dal ruolo di dg del Comune, decisioni prese collegialmente e democraticamente in sede di partito, alle quali mi sono strettamente attenuto. Mi sono sempre confrontato con i vertici del Pd locale, forse anche troppo. Su En.Cor mi sono assunto pubblicamente la massima responsabilità politica. Non accetto bugie, omissioni e maldicenze che, in una campagna elettorale cominciata diversi mesi fa, avvelenata da una evidente paura di perdere il potere, stanno diventando intollerabili». (s.p.)
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