Gazzetta di Reggio

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Sylvester, oggi la protesta Ferrari scrive ai genitori

di Enrico Lorenzo Tidona
Sylvester, oggi la protesta Ferrari scrive ai genitori

Spostato in piazza Martiri del 7 Luglio il presidio degli studenti fissato alle 16. Il vicesindaco: «Vi assicuro che faremo tutto il possibile per sapere la verità»

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Scatta oggi alle 16 il presidio organizzato dagli studenti reggiani per protestare contro Seta e il Comune, con il quale chiedono «diritti e verità sulla morte alla fermata del bus del 14enne Sylvester Agyemang». Il sit-in, però, non avverrà davanti alla sede del municipio di piazza Prampolini, come scritto ieri sulla pagina facebook dagli Studenti Organizzati, collettivo che ha dato vita all’evento. La protesta è stata spostata, infatti, in piazza Martiri del 7 Luglio, davanti alla Banca d’Italia sempre alle ore 16.

Dopo l’annuncio della protesta, avvenuto i giorni scorsi, è giunta ieri una lettera scritta dal vicesindaco Ugo Ferrari ai genitori di Sylvester, il quale assicura che il giovane studente «non è morto invano». «Vi garantisco ancora una volta la piena volontà dell’amministrazione di proseguire e portare a termine il percorso avviato - ha scritto Ferrari nella missiva - così come sono al vostro fianco nel chiedere che la verità venga accertata nel più breve tempo possibile e al riguardo ho piena fiducia nel lavoro della magistratura».

Andrea Pellegrini, avvocato della famiglia Agyemang, ha annunciato giovedì la richiesta di risarcimento danni nei confronto del Comune e di Seta. «Apprendo della vostra amarezza e del vostro sconforto - è la frase con la quale attacca la lettere firmata da Ferrari - in particolare per gli sconcertanti sviluppi delle indagini sulla morte di vostro figlio. Comprendo a pieno i vostri sentimenti e colgo l’occasione ancora una volta – dopo averlo fatto di persona – per esprimervi la vicinanza mia personale e dell’amministrazione comunale, per un lutto che vi garantisco non è solo della vostra famiglia, ma sentiamo essere della città».

Il vicesindaco riepiloga poi le iniziative avviate in questi mesi in seguito al tragico incidente, effettuate in collaborazione con le scuole, una rappresentanza degli studenti e le aziende, «finalizzato da un lato a rafforzare le azioni sul piano educativo per la sicurezza, dall’altro lato a individuare e intervenire sui maggiori punti di criticità delle fermate del trasporto pubblico».

Il tutto dovrebbe essere tradotto in uno studio di fattibilità sulla situazione delle fermate legate al trasporto pubblico degli studenti. «Inoltre, l’assemblea dei sindaci ha deciso di riservare una quota significativa delle risorse dell’Agenzia della mobilità proprio alla sicurezza delle fermate ed è fissato da tempo un incontro che si terrà a breve con il tavolo per discutere di queste azioni», conclude Ferrari, al quale viene in aiuto il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Luca Vecchi, che conferma il recente stanziamento di «diverse centinaia di migliaia di euro per la messa in sicurezza di varie fermate» chiedendo infine un giro di vite nel caso in cui fossero effettivamente rilevate responsabilità nell’incidente, ora oggetto di indagini da parte della procura, ripartite dopo il proscioglimento dalle accuse del primo autista indagato.

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