Coloretti: «Il nostro Comune deve poter battere moneta»
VILLA MINOZZO. C’è anche una proposta curiosa nel programma della lista “Progetto Villa”, che candida Massimiliano Coloretti a sindaco. Per combattere la crisi economica, viene avanzata la proposta...
VILLA MINOZZO. C’è anche una proposta curiosa nel programma della lista “Progetto Villa”, che candida Massimiliano Coloretti a sindaco. Per combattere la crisi economica, viene avanzata la proposta che il Comune batta moneta. Sembra una idea di stampo medievale, ma in realtà non è un esempio unico, quello che cerca di proporre il candidato villaminozzese. La pagina del programma propone il recupero della “sovranità monetaria” perseguendo un “reddito di cittadinanza” che veda appunto l’introduzione di una sorta di moneta comunale. «Siamo in un sistema ormai al collasso – si legge nel programma –. A causa del “patto di stabilità”, è quasi impossibile per le amministrazioni locali trovare liquidità per svolgere anche le funzioni più elementari. La “moneta comunale”, affiancata all’euro, sarà emessa dal Comune (ovviamente se la lista vincerà le elezioni, ndr) ed accreditata, regalata al cittadino sotto forma di “reddito di cittadinanza”. Con questo sistema complementare, il Comune può emettere liquidità, sia in forma telematica che in forma cartacea, a costi nulli o irrisori. Il denaro rimesso in circolo potrà essere utilizzato all’interno del territorio comunale in tutti gli esercizi, in quanto il valore della “moneta comunale” è dato dall’accettazione da parte dei cittadini, semplicemente per convenzione». Secondo il programma della lista, «questa circolazione di liquidità è in grado di mettere in moto un circolo virtuoso e dare nuova linfa vitale all’economia del territorio». Può sembrare una boutade, ma in realtà nel mondo attualmente esistono più di 5mila valute complementari. Solo per citare alcuni casi italiani che hanno fatto parlare di sé, a Milano è stato promosso il Lombard, in Sicilia il Turi, a Napoli il Napo, a Brescia il BexB, in Sardegna il Sardex. Per non parlare del BitCoin, la moneta “telematica” per gli scambi su internet, ora al centro di speculazioni e scambi economici a livello globale, anche se la moneta comunale inevitabilmente rimanda alla memoria nomi di valute antiche come fiorino, ducato, corona e ambrosino. (l.t.)
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