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Le frazioni si appellano al futuro sindaco

Le frazioni si appellano al futuro sindaco

Cadelbosco Sopra, le richieste: vita sociale, sicurezza, collegamenti col centro, manutenzione di strade e verde pubblico

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CADELBOSCO SOPRA. Vita sociale, sicurezza, collegamenti con il centro e manutenzione del verde pubblico e delle strade. Queste le principali esigenze avvertite da chi risiede nelle frazioni del Comune. A chi vincerà le elezioni del 25 maggio vengono chieste risposte ed interventi efficaci.

Ilaria Valentini da anni gestisce a Villa Seta la storica "Osteria dei Laghi di Seta". Racconta della precarietà in cui versa via Liuzzi, la strada su cui il suo punto ristoro si affaccia. «L'asfalto è ancora in pessime condizioni – afferma – tanto che, poco tempo fa, un signore ha rotto due ruote e qualche tempo prima qualcuno, vista la macchia che c'era a terra, deve averci rimesso la coppa dell'olio». Una situazione resa ancor più difficile dalla vicinanza all'allevamento suinicolo «Le Fontanelle" – i cui sversamenti di liquami sono stati al centro della recente cronaca – e dalla questione sicurezza. «Nei cimiteri – prosegue Ilaria Valentini – tante persone hanno paura ad andare, e questo è un problema che accomuna tutti i camposanti del paese. Le signore anziane non si fidano a metterci piede dopo una certa ora, e chi ha la macchina preferisce non lasciarla nel parcheggio, perché ne hanno aperte diverse».

E di forzature delle portiere parla anche la titolare della tabaccheria di Cadelbosco Sotto, Federica Pavarini: «Non capita solo nei cimiteri, ma, qui a Cadelbosco Sotto, avviene anche nel parcheggio dell'asilo. Ho sentito di tante mamme che, avendo lasciato la borsa nell'abitacolo, al loro ritorno non l'hanno più trovata».

«Purtroppo – aggiunge il marito di Federica Pavarini, Gianluca Orlandi – la verità è che le frazioni sono il "brutto anatroccolo" del paese. Ma la cosa peggiore, qui, è che mancano centri di aggregazione per i giovani. Tutti questi ragazzini sono lasciati per la strada a girovagare, e questa carenza di luoghi di ritrovo può renderli più facilmente avviabili alla delinquenza».

Altro problema sentito: la scarsità di allacciamenti periferia-centro: «A Villa Argine non c'è nulla; devi per forza andare a Cadelbosco Sopra. Ma passa una sola corriera al giorno: o la prendi, o vai a piedi», spiega Nicoletta Vecchi del bar Black Coffee, che pure si augura il completamento della ciclabile di Villa Argine, così come quella sulla statale 63 a Zurco.

Lucia Cuccurese

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