Park Vittoria, esposto per fermare i lavori
Prampolini all’attacco dopo il caos giudiziario venuto a galla con l’Expo: «C’è poca trasparenza, stop di 60 giorni». Ma il Comune tira dritto
REGGIO EMILIA
L’appalto milionario per la costruzione in project financing del Park Vittoria e la successiva gestione dei 247 posti auto interrati (durata 27 anni), non può essere affidata a una società gestita da un indagato. È questo il nodo legale sul quale verte l’esposto presentato ieri dalla candidata del centro destra Donatella Prampolini, che ha spedito un atto formale di intimazione al Comune di Reggio con il quale chiede lo stop dei lavori per almeno 60 giorni, rimettendo la pratica in mano all’amministrazione che uscirà vincente dalle urne.
IL DOCUMENTO. L’indagine sugli appalti dell’Expo 2015 di Milano ha travolto anche il progetto da 14 milioni di euro affidato dal Comune a Reggio Emilia Parcheggi spa, società gestita dall’amministratore delegato Filippo Lodetti Alliata, iscritto nel registro degli indagati dalla procura lombarda. Un episodio “indiretto” che ha però accelerato la presentazione dell’esposto preparato dal professor Giovanni Bertolani, noto avvocato amministrativista reggiano. Il documento, firmato dai candidati che sostengono la coalizione del centro destra, è stato inviato a diversi enti e, soprattutto, alla procura di Reggio. «Il candidato del Pd Luca Vecchi ha detto che l’indagine sull’Expo è una questione tutta milanese - ha attaccato Prampolini durante la presentazione dell’esposto avvenuta ieri alla liberaria Ariosto - Un'affermazione grave, vuol dire che non conosce il diritto amministrativo».
Come affermato dalla ex presidente della Confcommercio reggiana, infatti, le società che partecipano a un bando pubblico devono presentare il proprio casellario giudiziale e, soprattutto, il certificato dei carichi pendenti. «Il certificato di pendenza dei carichi dell’amministratore delegato di Reggio Emilia Parcheggio, Filippo Lodetti, non è più quella che ha presentato per l'appalto - chiarisce Prampolini insieme agli altri capilista della sua colazione - Questo deve bastare all’attuale amministrazione per sospendere immediatamente i lavori. È necessario ristabilire un principio di trasparenza e affidabilità per tutte le opere di carattere pubblico. Noi, con questo esposto, tagliamo la testa al toro. Conoscere l'idoneità dell'appaltatore è un dovere dell'amministrazione pubblica, tanto più visto che gli attuali amministratori stanno per lasciare la pratica ad altri».
L’AVVERTIMENTO. L’esposto, lungo otto pagine, si aggiunge a una lunga serie di atti similari già presentati da altri soggetti, tra i quali il comitato no-park, che non hanno però prodotto gli effetti sperati. «Ovviamente il Comune potrà anche ignorare l’esposto - aggiunge Prampolini - ma noi lo mandiamo anche alla Procura, e gli amministratori si assumeranno in toto le responsabilità civili e penali. Lo stop è dovuto visto che si tratta di un’autorimessa per privati, scopo che prevale sull’interesse pubblico. Questo, da solo, dovrebbe bastare per sospendere l'opera. Nella nostra attività di ricerca, non abbiamo trovato la predisposizione dei fondi necessari per mitigare il disastro che deriverà da questo tipo di cantiere, sulla cui durata ci sono ancora dubbi. Bisogna prendere qualche mese di tempo per provvedere anche a queste spese.
ARRIVA IL NIET. «L'inchiesta della magistratura milanese su Expo non ha nulla a che fare con la realizzazione del parcheggio interrato di Reggio» è la risposta a stretto giro giunta ieri dal Comune «Non si vedono ad ora ragioni per indire moratorie o sospendere i lavori del parcheggio, per altro procurando, senza motivo, prevedibili danni erariali al Comune e disagi al centro storico» precisa il comunicato diffuso nel pomeriggio. «Il Comune di Reggio, attraverso i suoi legali, seguirà con attenzione gli sviluppi delle vicende giudiziarie in corso e, qualora sorgessero circostanze concrete e giuridicamente fondate, prenderà i provvedimenti previsti dalla legge». A sperare nella moratoria è Antonella Telani (comitato no-park): «Lodetti ha presentato un esposto relativo a delle minacce. Gli voglio ricordare che la nostra protesta è sempre stata civile».
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