Premia i poliziotti che gli salvarono la vita
Christian Guastalli, raccolto in un fosso dopo l’incidente in moto, ha consegnato ieri le onoreficienze ai due agenti, durante i festeggiamenti della polizia
REGGIO EMILIA
Li ha abbracciati, come due fraterni amici, perché è grazie a loro che ha avuta salva la vita. Così, la premiazione ieri di due agenti della polizia, si è trasformata in un momento di grande commozione. A consegnare il premio ai due agenti è stato Christian Guastalli, motociclista che nell’aprile del 2012 è finito in un fossato con la sua moto vicino ai laghi di Reggio. L’uomo era riverso nel canale, con le vertebre rotte, completamente immobilizzato e immerso nel fango gelido per ore. Una situazione critica, che lo avrebbe portato a morte sicura se non fosse stato salvato dagli agenti di pattuglia, che hanno perlustrato la zona trovandolo in ipotermia. Poi il trasporto in ospedale e la felice conclusione di una vicenda che ha costretto il ferito in sedia a rotelle.
La gratitudine di Guastalli e della sua famiglia nei confronti della polizia è stata grande in questi anni, come testimoniato dalle parole spese ieri durante la premiazione dall’uomo: «Li chiamo i miei due angeli - ha detto Guastalli - se mi avessero trovato mezz’ora dopo non ce l’avrei fatta. Vi ringrazio per come fare il vostro lavoro».
Anche la mamma di Christian, Luciana Mattioli, a poche ore dal salvataggio, scrisse una lettera aperta di ringraziamento alle forze dell’ordine. Dopo l’episodio è cresciuta l’amicizia tra gli agenti e Guastalli, che ha voluto essere presente ieri alla premiazione dei sui paladini, applauditi dai colleghi e dalle autorità.
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