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Pure Collagna rinuncia a far pagare la Tasi

Pure Collagna rinuncia a far pagare la Tasi

Il sindaco Bargiacchi: «Imu al 4 per mille sulle abitazioni principali, esenzione per i casi particolari»

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COLLAGNA. Non c’è solo il Comune di Busana: l’Unione dei Comuni del crinale, al completo, è indirizzata verso la scelta di non applicare la nuova Tasi, la tariffa che di fatto i Comuni hanno la possibilità di applicare anche sulle prime case, escluse dall’Imu, e che tanto sta facendo discutere a livello nazionale. Spiega il sindaco di Collagna, Paolo Bargiacchi: «Nei giorni anche il Comune di Collagna ha deliberato l’applicazione della Tasi a zero, per l’anno 2014. Pertanto, in relazione a tale tributo, per quest’anno nulla è dovuto da parte dei contribuenti di Collagna. Inoltre a Collagna abbiamo fissato le aliquote Imu 2014 al 4 per mille per tutte le abitazioni “principali”, con esenzione del pagamento per i seguenti casi particolari: abitazione principale e relative pertinenze, ex casa coniugale e relative pertinenze, unità immobiliare e relative pertinenze come sopra indicate posseduta da anziani o disabili, titolari del diritto di proprietà o di usufrutto, che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano locati, unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari. L’aliquota è al 7,6 per mille per tutti gli immobili appartenenti alle attività produttive dei settori turistico-produttivo e artigianale; al 10,5 per mille per i fabbricati ad uso abitativo (seconde case, che nel territorio di Collagna sono una percentuale piuttosto alta, specie in località turistiche come Cerreto Laghi, ndr) e relative pertinenze non utilizzati quale abitazione principale; 7,6 per mille per le unità abitative concesse in comodato o uso gratuito a parenti in linea retta fino al primo grado (figli-genitori) che le occupano quale “dimora abituale”; al 9 per mille per le aree fabbricabili».

«Il Comune di Collagna – conclude Bargiacchi – non applica l’addizionale comunale Irpef, non applica la tassa sui passi carrai, non applica la tassa di soggiorno, non applica l’imposta di scopo. Tutto ciò è possibile perché facciamo parte di un’Unione di Comuni che ha consentito l’abbattimento della pressione tributaria in forza dei contributi statali e regionali erogati a favore dell’Unione stessa. Sarà inoltre possibile mantenere in futuro tali agevolazioni tributarie per i cittadini e le attività, mantenere tutti i servizi di qualità alta e diffusi sul territorio, nonché la valorizzazione delle nostre risorse specifiche quali turismo ed ambiente, soprattutto assieme alla riduzione dei costi della politica, esclusivamente con il completamento del percorso di fusione, doverosamente intrapreso». (l.t.)

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