Reati, impennata delle violenze In arrivo anche decine di daspo
Festa della polizia, ieri la celebrazione del 162esimo anniversario: presentato il consuntivo del 2013 raddoppiano le denunce di reati su donne e bambini: pugno di ferro contro le tifoserie della serie A
Il 2013 è stato un anno di grande lavoro per la polizia di Stato di Reggio, che ha festeggiato ieri il 162esimo anniversario della fondazione. Una celebrazione che, come ogni anno, ha visto la consegna dei premi agli agenti che si sono distinti, e durante la quale è stato presentato il consuntivo delle operazioni portate a termine a cavallo tra il 2013 e i primi mesi dell’anno in corso.
«L’anno passato abbiamo rilevato un aumento del 100 per cento dei casi di violenze su donne e minori» ha dichiarato il questore Domenico Savi dal palco allestito in una sala dell’ex convento reggiano, convertito poi nella sede della questura di via Dante. Secondo il consuntivo presentato, nel 2013 sono stati trattati 167 casi relativi a maltrattamenti e stalking, con 52 notizie di reato s acquisite direttamente dalla Squadra Mobile. Il dato appare confermato anche per l’anno 2014 se si considera che, già nei primi mesi di aprile, i casi trattati sono quasi un centinaio. Significativa anche l’analisi dell’incidenza dei reati sessuali a danno dei minori di 10 anni: in questura sono giunte 18 segnalazioni nel 2013 e già 14 nei primi quattro mesi del 2014.
In netto aumento anche le indagini che riguardano il possesso di materiale pedo-pornografico, soprattutto ai danni di minori di anni 16: l’anno scorso sono stati svolti accertamenti su 6 casi segnalati.
Grande attenzione e molte risorse sono state impiegate anche per il presidio dei quartieri: «Abbiamo fatto una scelta di campo assicurando una costante presenza che associa la prevenzione alle attività di prossimità- ha spiegato Savi - Vogliamo essere su quelle trincee, come dimostrato con l’apertura del posto di polizia in via Turri». Il motto scelto quest’anno, infatti, è «Esserci sempre». «Chi si rivolgerà a noi avrà sempre una risposta - ha sottolineato il questore - Magari non esaustiva ma sarà sempre ascoltato. Abbiamo anche attivato un numero confidenziale dedicato ai cittadini, migliorando le qualità relazionali per offrire sempre servizi».
A fare da banco di prova ci hanno pensato anche gli eventi sportivi, calcio in primis, con le partite di seria A che grazie al Sassuolo hanno riportato le grandi squadre in città. «Abbiamo letto in questi giorni dalle cronache i fatti avvenuti a Roma - ha affermato Savi - Da noi, a Reggio, le cose sono andate diversamente. Abbiamo avuto un approccio più aperto sugli eventi, pensati e modulati sul nostro impianto sportivo. Sono state attivate tutte le procedure di sicurezza per individuare eventuali problemi legati alle tifoserie. In tutto abbiamo individuato diverse persone, anche della tifoseria romanista, alle quali andremo ad applicare nei prossimi giorni decine di daspo, negandogli così l’entrata ai prossimi eventi». Nel 2013, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive è stato notificato a 40 persone, cifra che è salita a 80 persone nei soli primi quattro mesi del 2014.
I dati rivelano un altro fronte caldo: quello delle pratiche che passano per l’ufficio stranieri. «Si tratta di un lavoro assolutamente rilevante, visto che la provincia di Reggio si colloca al terzo posto in ambito nazionale nel rapporto tra cittadini italiani e cittadini stranieri residenti nel territorio. Abbiamo rilevato un alto numero di dichiarazioni false». L’attenzione nei confronti delle comunità straniere è altissima. È stata scoperta, tra le altre, un’associazione a delinquere composta da 16 cittadini cinesi, finalizzata ai permessi di soggiorno: complessivamente, nell’inchiesta, sono rientrati 280 stranieri.
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