Sfiorata la rissa al corteo pacifista di Era
Un gruppo di partecipanti alla quattro giorni dedicata alla Resistenza danneggia il banchetto elettorale del Centrodestra
CORREGGIO. E’ finito nel peggiore dei modi il corteo antifascista promosso ieri nell’ambito di Era. Il corteo organizzato nel corso della manifestazione, già alla sua terza edizione e che da anni porta i resistenti europei nel centro di Correggio, è stato purtroppo rovinato da un episodio che si è verificato ieri, nel tardo pomeriggio e quasi al termine della cerimonia antifascista, quando alcuni ragazzi tedeschi hanno attaccato il banchetto elettorale della lista “Centrodestra per Correggio” sotto i portici del centro, di fronte a piazza Garibaldi.
Si sono vissuti attimi di concitazione, tra i rappresentanti del centrodestra presenti al banchetto e i ragazzi antifascisti, che hanno attirato gli sguardi di molti curiosi e anche l’intervento della polizia municipale e dei carabinieri, che hanno cercato di sedare gli animi.
Subito, da parte della Lega Nord, è arrivato un comunicato per denunciare il gesto. «I candidati consiglieri di centrodestra per Correggio Maddalena Nicolini, Chiara Azzolini e Riccardo Rovesti – si legge – denunciano che oggi alle 17, durante il corteo della manifestazione antifascista per ricordare la resistenza, diversi componenti in fondo al corteo ci hanno dapprima aggredito verbalmente e in seguito hanno ribaltato a terra il nostro banchetto, sottraendoci e strappando volantini e manifesti elettorali, calpestando il tricolore e le bandiere di Forza Italia e Lega Nord. Hanno, inoltre, sputato in faccia a Giovanni Lissandrini, attivista di Forza Italia di Castelnovo Sotto».
La Lega Nord accusa anche il candidato consigliere Antonio Rangoni che, con la lista “Forum per Correggio”, sostiene la candidata Pd Ilenia Malavasi. «Ha fatto finta di fare da paciere – scrivono nella nota stampa i leghisti – accusandoci di provocare semplicemente con la nostra presenza, ma è ora di finirla con i sedicenti pacifisti che assaltano i banchetti delle persone che non la pensano come loro».
Pronta anche la risposta di Istoreco, che organizza Era.
«Per quanto riguarda ciò che è accaduto durante il corteo per il centro del paese, nei luoghi della Resistenza in città, riteniamo le accuse quantomeno eccessive. Per quanto riguarda le provocazioni, vorremmo sottolineare che, durante una manifestazione antifascista come questa, già si potrebbe definire abbastanza provocatoria la presenza, a pochi metri dal luogo dell’evento e lungo il percorso di un corteo annunciato da tempo, di un banchetto di forze politiche che certo non fanno dell’antifascismo la loro bandiera. L’episodio potrà non essere stato gradevole ma parlare di aggressione è eccessivo, e allo stesso tempo i fatti sono stati presentati ingigantendo parecchio l’accaduto. Capiamo che a due settimane dal voto ogni occasione per rilanciare la propria campagna elettorale sia valida».
Silvia Parmeggiani
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