Danzatori disabili al Premio Gaber con “La Giostra”
Da oggi in scena al teatro Stabile di Grosseto Con Danzability sul palco anche gli studenti
REGGIO
È un premio famosissimo e molto ambito quello a cui parteciperà la Compagnia Danzability: oggi, domani e mercoledì i danzatori reggiani si esibiranno, infatti, di fronte alla commissione del “Premio Giorgio Gaber per le nuove generazioni”, organizzato dal Teatro Stabile di Grosseto e in collaborazine con Unicef.
Si tratta di un’occasione d’eccezione per la Compagnia Danzability, formata da danzatori abili e disabili che fa capo al Centro permanente danza Let’s dance. Il “Premio Giorgio Gaber” si propone di rilevare e mostrare la capacità creativa e di produzione dei giovani; il premio è infatti rivolto a scuole e organismi socio – culturali di produzione italiani ed europei che accoglie ogni anno migliaia di ragazzi con produzioni di teatro, danza e cinema. Non a caso sul palco, con Danzability, a Grosseto per l’estratto de “La Giostra degli Amleto” ci saranno anche studenti delle scuole superiori reggiane.
La Compagnia Danzability è stata selezionata per presentare il progetto: una versione ridotta (curata da Laura Matano e Mirella Gazzotti) de “La Giostra degli Amleto”, realizzata integralmente nel 2013 da un’idea di Stefano Masotti e Sara Brambati con la compagnia ZeroFavole in collaborazione con la Matano e Federica Formentini. Racconta di uguaglianze e differenze, ricerca del proprio essere e consapevolezza attraverso la libera espressività artistica.
Il laboratorio Danzability è nato nel 2003 per il desiderio del Centro permanente danza Let’s dance di offrire anche a persone diversamente abili la possibilità di esprimersi attraverso il linguaggio della danza. Cresciuto grazie alla collaborazione delle cooperative sociali “Il Piccolo Principe” e “Santi Pietro e Matteo servizi alla persona”, in dieci anni i danzatori del laboratorio guidato da Laura Matano e Federica Formentini hanno all’attivo numerose produzioni. Il premio, intitolato all’immortale artista milanese Giorgio Gaber, nel giro di soli quattro anni ha quadruplicato il numero di iscritti, superando nel 2014 la quota di 5200 partecipanti. Per i danzatori e gli insegnanti di Danzability si tratta di un traguardo importante. Nella “Giostra” corpi, persone, esseri girano freneticamente alla ricerca del loro essere, della loro esserità. Abili o disabili? Uguali o diversi? Sempre che ci sia, in fondo, una differenza. «Questo spettacolo dimostra – dicono i giovani danzatori – che ci sono infinite possibilità di esprimersi anche se non siamo tutti uguali, e che ognuno può diventare capace di fare ciò che desidera». Su www.premiogaber.it anche la diretta web.
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