I guai di Canali? «Troppi dossi»
I residenti concordi sul definire «dannosi e inutili» i dissuasori posti in questi anni lungo via Tassoni
REGGIO. A Canali si vive bene, non c'è che dire. Eppure i residenti hanno qualcosa da chiedere alla nuova amministrazione: togliere i dossi di via Tassoni. «Rovinano la schiena e le automobili - dicono i cittadini - sarebbe stato sufficiente mettere un limite di velocità più basso e dare una multa a chi non lo rispettava». ù
«Non solo non servono a niente e distruggono le macchine - aggiunge la fornaia Federica Cacciavellani - ma impediscono alle ambulanze di passare per Canali perché se hanno a bordo un ferito o una persona in condizioni gravi, con tutti questi smottamenti rischiano che muoia lì sopra. I dossi ci hanno tagliato fuori da tutto».
Della stessa idea Graziella Falbo e Saverio Dattoli: «A Canali si vive benissimo e non cambierei nulla, tranne i dossi. Sono stati voluti da quelli che abitano vicino alla strada, ma sono stati un grosso sbaglio. Ci hanno dimezzato il lavoro».
Secondo Lu Wenhui, titolare del Mops Cafè, da quando ci sono i dossi il traffico è diminuito, ma la situazione su via Tassoni è decisamente peggiorata: «È vero che passa meno gente da Canali - dice - ma c'è comunque molto traffico perché le automobili rallentano in prossimità dei dossi creando lunghe code. Ce n'è uno ogni cinque metri, ce n'è addirittura uno subito prima della rotonda. Ma in prossimità delle rotonde si rallenta per forza, non c'era bisogno di un dosso. E poi sono tutti altissimi e lunghi. Quando sono in casa sento continuamente il rumore delle automobili che salgono sui dossi: è davvero fastidioso. Spero che la nuova amministrazione capisca che non servono a niente, anzi che sono solo dannosi, e decida di toglierli».
«Io i dossi non li avrei fatti - afferma Verter Riccò - sono state le persone che abitano vicino a via Tassoni a richiederli: hanno fatto tante riunioni e assemblee per averli, perché volevano a tutti i costi ridurre il traffico, ma adesso quelle stesse persone sono pentite, perché quando le automobili e i camion passano fanno rumore e scuotono le case. La colpa è loro, di chi ha voluto i dossi. Non di Graziano Delrio o di Gandolfi».
«Invece di spendere tutti quei soldi per niente, dato che le automobili che attraversano Canali saranno passate da ventimila a 16mila al giorno, - aggiunge Sesto Venturi - avrebbero potuto costruire un circolo per gli anziani. Canali è l'unico quartiere a non averlo e noi siamo costretti a trovarci sotto al portico del bar. Qualche anno fa un signore che abitava qui è morto e ha lasciato 2,5 milioni di euro al paese, metà alla chiesa e metà al Comune. Il milione e 250mila del Comune doveva servire per realizzare il circolo degli anziani, ma non l'hanno mai fatto. Un tempo - continua Venturi - c'era almeno la cooperativa degli anziani, ma poi l'hanno venduta. Dicono la coop sei tu, ma la coop in realtà sono loro, è diverso».
Anche secondo Giuseppe Fontana ciò che manca a Canali è un punto di ritrovo per gli anziani: «Canali non è assolutamente un posto degradato e ci si vive molto bene. Ci sono 5 piste ciclabili nell'arco di pochi chilometri, c'è la scuola dell'infanzia, ci sono servizi verso Reggio e verso Albinea. L'unica cosa che manca è un punto di riferimento per gli anziani. Esiste solo il porticato del bar, ma dopo aver preso il caffè e aver letto il giornale, i vecchi non possono fare nient'altro. A breve dovremmo riuscire ad acquistare 220 metri nella nuova struttura che stanno costruendo in via Tolstoj, a quel punto gli anziani potranno avere un loro spazio».
Ma non è solo su di loro che si concentra l'attenzione di Fontana: «Anche i giovani dovrebbero avere spazi adatti alla loro età, invece qui a Canali per loro non c'è niente. Questo quartiere è solo un dormitorio. Dovremmo creare delle strutture per tirare i ragazzi fuori di casa e farli socializzare. Una volta create le strutture, poi, le idee verrebbero fuori dai giovani, che sono molto più preparati e svegli dei giovani di una volta». Anche Federica Cacciavellani vorrebbe che il quartiere fosse più animato: «A Canali si sta benissimo, ma mi sembra un quartiere un po' spento. Non c'è il mercato e, a parte una festa in dicembre e una in giugno, non ci sono mai eventi che facciano uscire la gente di casa. Basterebbe anche solo un mercatino rionale, ma a Canali non viene mai organizzato nulla». «Io vorrei più autobus per andare in centro - aggiunge Gianni Lazzari - ce n'è solo uno all'ora ed è troppo poco. E poi qui non ci sono negozi e quelli che ci sono spesso sono chiusi. Per il resto il quartiere è bello, tranquillo e ci sto bene: vorrei solo più servizi». «Cosa manca a Canali? - si chiede Liliana Giroldini - le strisce pedonali davanti al supermercato. In via Tolstoj c'è sempre gente a piedi ma non c'è nemmeno un attraversamento, non è sicuro. E poi aumenterei i parcheggi, ce ne sono già ma non bastano mai».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
