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«Quei rallentatori? Li hanno chiesti proprio i residenti»

«Quei rallentatori? Li hanno chiesti proprio i residenti»

Il dirigente della mobilità del Comune, Alessandro Meggiato replica: la vivibiità della zona è per noi prioritaria

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REGGIO. «Se siamo intervenuti sulla viabilità di Canali è perché ci è stato fortemente richiesto dai residenti - afferma Alessandro Meggiato, dirigente alla mobilità del comune di Reggio - e di lamentele, finora, non ce ne sono arrivate».

Eppure basta fare una capatina al bar o al forno del quartiere per capire che, in realtà, la maggior parte dei residenti non è affatto contenta dei lavori eseguiti su via Tassoni e, se potesse, farebbe piazza pulita di dossi e attraversamenti…

«Questa cosa mi giunge nuova perché prima di iniziare i lavori sono state organizzate numerose assemblee con i cittadini. Di alternative non ce n'erano molte: o si facevano i dossi o si chiudeva la strada. Ma direi che è stata fatta la scelta giusta perché, anche grazie alla tangenziale terminata nel 2009, il traffico su via Tassoni è decisamente diminuito. Di mattina, nell'ora di punta, su 800 automobili che vanno in direzione nord solo 200 attraversano Canali, mentre le restanti usano la tangenziale. Finalmente il quartiere ha ritrovato quell'unità che, a causa dell'arteria trafficata, era venuta a mancare, e ciclisti e pedoni si sono riappropriati della strada. I dossi, insomma, hanno avuto effetti positivi su tutte le attività del quartiere».

Non sono affatto d'accordo i commercianti che, insieme al traffico, hanno visto diminuire anche i clienti…

«Il discorso dei commercianti è legittimo, ma, ripeto, noi siamo intervenuti a seguito di forti richieste da parte dei cittadini. Se una zona è residenziale va privilegiata la vivibilità del quartiere, se invece la si considera come strada di passaggio va data la priorità al traffico. Con il nostro intervento abbiamo cercato di creare un ambiente urbano migliore per chi vive nel quartiere».

Ma sono proprio gli abitanti del quartiere a non poterne più dei dossi, troppo alti e numerosi. Non avreste potuto farli più bassi?

«Canali è un centro abitato ed è una zona trenta, quindi abbiamo realizzato attraversamenti pedonali rialzati e non semplici dossi. La strada, cioè, è stata portata a livello del marciapiede in modo che pedoni e ciclisti possano continuare in sicurezza il loro percorso. A chi si lamenta perché rovina le sospensioni della sua automobile dico che, per non rovinarle, basta andare lentamente rispettando i limiti. Via Tassoni non è lunga nemmeno un chilometro, non succede niente se per un breve tratto di strada si procede con più calma. E chi non lo fa pensi che oltre a danneggiare la sua macchina rischia di investire delle persone».

Non sarebbero bastati dei rilevatori di velocità?

«I rilevatori di velocità automatici sono legali solo in determinate categorie di strada, come quelle extraurbane, ma via Tassoni è dentro una zona 30 e quindi lì non potevano essere installati. Se fosse stato possibile avremmo evitato di spendere 180mila euro per gli attraversamenti». (m.r.)

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