REGGIONARRA Città invasa dai bimbi e qualche fila
Altissimo gradimento anche quest’anno per l’evento arrivato alla nona edizione Unico neo un’ora di attesa davanti al palazzo dei Musei per lo spettacolo serale
REGGIO
Il flusso di bambini e accompagnatori è stato costante, per niente intimorito da qualche nuvola e, a partire dal pomeriggio di ieri, molto vento. ReggioNarra, giunto quest’anno alla sua nona edizione, ha fatto, ancora una volta, centro.
L’alto gradimento dimostrato da bambini e adulti, che anche ieri hanno affollato le vie e i luoghi della città, dimostra ancora una volta come ci sia un grande interesse per iniziative di questo genere, in grado di fare trascorrere a tutta la famiglia ore molto più che piacevoli.
Non si tratta infatti solo di “divertimento” nel senso più superficiale del termine (distrazione), ma anche e soprattutto di tempo ritrovato per la condivisione, in ogni suo aspetto, a partire dalle emozioni, e per il dialogo, tra genitori e figli e generazioni diverse.
Sì perché questo alla fine è stato, sabato e domenica, ed è quel tipo particolare di ascolto, che si è innescato in questo fine settimana tra le mille storie dipanatesi tra le vie e i luoghi della città (una trentina) diventati teatro delle narrazioni in molteplici forme (racconti, musica, danza, giocoleria ecc...).
Seguitissime tutte le iniziative offerte, tanto gettonate da creare, in un caso, persino il disagio dell’attesa in coda, come sabato sera davanti alle porte (chiuse per un’ora dalle 20 alle 21, orario d’inizio dello spettacolo, nell’area del cortile interno) del palazzo dei Musei.
Ma in generale la fatica, per tutti, da parte di volontari, artisti e fruitori, è stata ricompensata da una grande soddisfazione. Per gli uni dovuta al notevole gradimento riscontrato, per gli altri alle ore gioiose trascorse insieme. (m.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
