Una tartaruga azzannatrice sulla provinciale di Salvaterra
CASALGRANDE. Una tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina), lunga circa 50 centimetri e del peso di circa 10 chili, è stata recuperata sabato dalla Polizia provinciale di Reggio a Salvaterra di...
CASALGRANDE. Una tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina), lunga circa 50 centimetri e del peso di circa 10 chili, è stata recuperata sabato dalla Polizia provinciale di Reggio a Salvaterra di Casalgrande. L'animale ha tentato di attraversare in pieno giorno la strada provinciale 51 provocando la fermata di varie auto. Gli automobilisti hanno allertato il 112, anche per l'atteggiamento estremamente aggressivo dell’animale, che tentava di mordere con scatti fulminei chiunque si avvicinasse. La tartaruga azzannatrice, infatti, è un potente predatore: la forza delle sue mascelle taglienti, che formano un becco a rostro, unita ad un'inattesa velocità del morso possono provocare gravi danni a chi incautamente le si avvicina. Per questo la specie è stata inserita nell'elenco degli animali pericolosi stilata dal ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
La detenzione e la vendita, in assenza di specifica autorizzazione, sono punite con l'arresto da tre mesi ad un anno o con l'ammenda da 7mila a 75mila euro.
Si ipotizza che l'animale di origine nordamericana e di abitudini acquatiche provenisse dal greto del fiume Secchia, poco distante dal luogo del ritrovamento, dove vi era probabilmente giunto sfuggendo dalla cattività oppure a seguito dell’abbandono da parte di qualche sconsiderato. La specie è infatti stata oggetto, in passato, di commercio a scopo amatoriale. Attualmente le norme restrittive dovrebbero scoraggiare questo commercio, ma è possibile che ci siano ancora allevamenti abusivi.
Inoltre, come spesso accade, proprio l'approvazione di divieti provoca nei detentori l'esigenza di disfarsi di esemplari ormai “scomodi”. Se a questo si aggiunge che la specie trova idonee condizioni di vita nei fiumi e stagni italiani, ecco che diventa possibile incontrarne altre sul nostro territorio. I cittadini sono avvisati.
Proseguono comunque le ricerche della Polizia provinciale per identificare gli eventuali proprietari che si siano resi responsabili dell'abbandono.
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