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«Chi controllava i manifestanti?»

Correggio: polemiche dopo l’aggressione di sabato allo stand del centrodestra

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CORREGGIO. Non si placano, anzi crescono le polemiche attorno all’attacco subìto della lista “Centrodestra per Correggio” sabato pomeriggio quando, quasi al termine del corteo antifascista promosso da Era (la manifestazione dedicata alla Resistenza), alcuni ragazzi tedeschi hanno gettato a terra banchetto elettorale, programmi e bandiere di partito. Se per gli organizzatori e un candidato consigliere della lista “Forum per Correggio” i ragazzi avrebbero «reagito ad una provocazione», per il Centrodestra questo gesto va condannato e sembra che il candidato sindaco Gianluca Nicolini sia già pronto anche a denunciare i ragazzi. Un gesto che Fabio Filippi (candidato elezioni europee per Forza Italia) condanna con queste parole: «Questa è la politica dei comunisti: urlare, aggredire gli avversari politici e rovinare le cose».

Anche Andrea Nanetti (candidato consigliere Centrodestra) risponde alle giustificazioni degli organizzatori di Era. «Chi veramente fa militanza politica in opposizione alla sinistra in Emilia, accetta rischi e intimidazioni dagli estremisti. Ma è inaccettabile che istituzioni che si riempiono la bocca di democrazia mettano in dubbio il nostro diritto e dovere di manifestare perché la nostra sola “presenza sarebbe una provocazione”. Noi quel banchetto presente nello stesso punto ogni fine settimana lo avevamo regolarmente prenotato da oltre un mese, e continueremo ad esserci».

Solidarietà sull’accaduto arriva poi dal candidato sindaco di “Correggio ai Cittadini”, Fabio Catellani: «Crediamo che eventi organizzati in collaborazione con l’amministrazione comunale debbano essere più monitorati e controllati e che ci debba essere un forte impegno da parte degli organizzatori anche per i valori che sostengono di rappresentare perché tali gesti non accadano. Ci preoccupiamo e ci chiediamo quale sia stato il costo di tale manifestazione, quali i danni provocati e chi li pagherà. Crediamo che la decisione di permettere una manifestazione come questa, assolutamente legittima in altri periodi, in concomitanza con la campagna elettorale sia molto discutibile». (s.p.)

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