Con Travaglioli Reggio è in lizza anche per i David
In gara pure l’altro lavoro del montatore “La mafia uccide solo d’estate” di Pif
REGGIO
Dopo aver ricevuto direttamente l’Efa come miglior montatore, l’Oscar Europeo, e l’Oscar per il film “La grande bellezza”, Cristiano Travaglioli è stato nominato ieri nella cinquina dei David di Donatello che verranno assegnati a Roma il 10 giugno. Cristiano era stato nominato ai David già per Il divo e per This must be the place e quest’anno è in lizza per La grande bellezza. Nella cinquina dei film, oltre a quello di Sorrentino troviamo anche La mafia uccide solo d’estate di Pif, film di cui Cristiano Travaglioli ha curato il montaggio. A gennaio Cristiano Travaglioli, di origine reggiana ma che da anni vive a Roma, e Pif erano stati ospiti a Reggio al Rosebud in una seguitissima serata (700 persone presenti).
Ricordiamo poi che il 9 maggio sono iniziate le riprese di La giovinezza, il nuovo film di Paolo Sorrentino che torna sul set dopo l’Oscar per il Miglior film straniero a La grande bellezza. Il film sarà girato in lingua inglese e potrà vantare un cast internazionale tra cui il due volte premio Oscar Michael Caine, Harvey Keitel, il premio Oscar Rachel Weisz, Paul Dano, il due volte premio Oscar Jane Fonda. Uscita prevista nella primavera del 2015.
Il film è ideato e scritto da Paolo Sorrentino, Luca Bigazzi firmerà la fotografia, David Lang le musiche, Ludovica Ferrario la scenografia, Carlo Poggioli i costumi, Cristiano Travaglioli il montaggio. Fellini (citato da Paolo Sorrentino nel discorso di ringraziamenti a Los Angeles) affermava: «Il montatore è il collaboratore più intimo, il più prezioso, quello che nel buio delle moviole assiste alla nascita definitiva del film e ne assicura il respiro vitale». E il respiro vitale de La grande bellezza è quello portato da Cristiano Travaglioli. Il film è dunque frutto anche di quella splendida alchimia che si è formata tra Sorrentino e Travaglioli, che, per impegni di lavoro non è potuto andare a Los Angeles, ma, a dicembre, si era già aggiudicato l'European Film Academy proprio per il montaggio di questo film con la seguente motivazione: «Per un montaggio che stimola continuamente i nostri sensi e crea un intreccio di infiniti significati nella narrazione». «Con Sorrentino – ha affermato Travaglioli – c'è un rapporto di scambio continuo di opinioni sulle scelte da prendere, fatto di armonia ma anche di grande tensione e spesso alla fine è lui a spuntarla».
Travaglioli, classe 1968, è un reggiano doc ma da tempo vive e lavora a Roma. Però a Reggio torna spessissimo perché qui abitano i suoi genitori e ci sono i suoi amici. Per il momento non ci resta che tifare per lui, che ai primi di giugno incontrerà anche il presidente della Repubblica nell’ambito dell’incontro annuale che Giorgio Napolitano riserva al mondo del cinema.
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