Fermate e rischio, esposto contro Seta
D’Andrea in procura: «A Rivalta marciapiede stretto e studenti in pericolo. Ma azienda e Comune non fanno nulla»
Rivalta è ancora nell'occhio del ciclone, questa volta per la minaccia all'incolumità di decine di alunni che rischiano di essere investiti mentre si accalcano in via della Repubblica su un marciapiede strettissimo in attesa dei mezzi pubblici. Il problema, in realtà, riguarda anche molte altre fermate di Seta, ad iniziare da quella di viale Piave, presso la quale all'inizio di gennaio trovò la morte il quattordicenne Sylvester Agyemang. Ernesto D'Andrea ne fa l'oggetto di un esposto che depositerà domani alla Procura della Repubblica. «Vista l'inerzia - spiega il candidato sindaco di Reggio Tricolore - di quanti hanno responsabilità amministrative, chiedo alla magistratura di verificare la regolarità della fermata di Rivalta e di altre fermate e di accertare le eventuali responsabilità qualora non fossero sicure». D'Andrea denuncia con sdegno il fatto che, a distanza di quattro mesi da quel tragico incidente, non si vedano cambiamenti significativi nelle condizioni in cui si effettua il trasporto pubblico: «Che cosa hanno fatto - chiede - l'Agenzia per la mobilità e Seta per mettere in sicurezza le fermate dei tram, molte delle quali sono ancora insicure? Forse dobbiamo attendere che altri giovani muoiano?». Sono stati i commercianti e i cittadini di Rivalta a richiamare la sua attenzione su uno dei punti più critici della rete urbana dei trasporti, cioè sulla fermata degli autobus che si trova nel centro della frazione in prossimità e sullo stesso lato della pescheria. D'Andrea vi ha fatto un sopralluogo insieme a due tecnici, un ingegnere e un architetto, ed ha parlato con i negozianti e i residenti, traendone la convinzione che chi vi sosta si esponga a un pericolo serio: «Non essendoci uno spazio adeguato - spiega - gli studenti si riversano in strada con il rischio di essere investiti dalle auto o dal bus in arrivo». Eppure esiste una soluzione, suggerita dagli stessi abitanti: spostare la fermata all'incrocio con via Pascal: «Qui - chiarisce D'Andrea - gli utenti di Seta avrebbero a disposizione un marciapiede abbastanza largo, sul quale aspettare il bus in condizioni di sicurezza». E' da notare che il mese scorso, sul medesimo lato di via della Repubblica, il Comune stava per realizzare un marciapiede alto 14 centimetri proprio per tutelare gli alunni delle vicine scuole. I commercianti si sono opposti perché ne sarebbe stato intralciato l'accesso ai negozi. Al posto del marciapiede, quindi, sarà disegnata sull'asfalto una semplice fascia per dare la precedenza ai pedoni. «Fra le altre fermate insicure - aggiunge d'Andrea - abbiamo notato quelle di via Martiri della Bettola, in direzione del centro. Non vi è neppure un marciapiede a margine della strada».
Luciano Salsi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
